Attenzione
«Almeno un punto è arrivato»
Marco Pagli
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Un imperioso stacco dellazzurro Antonio Buscé Buscé e Signorelli provano a prenderla con filosofia I rimpianti dell'esterno: «Serviva uno come Vannucchi»
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EMPOLI. Un'occasione così, a pochi secondi dal termine e sullo 0-0 in casa contro una diretta concorrente, gli rimarrà impressa nella memoria per molto tempo. Ma Antonio Buscé non incolpa la sfortuna e dà al portiere avversario tutto il merito. «È stato bravo, c'è poco da fare - dice - è rimasto freddo fino alla fine. In quelle occasioni spesso basta un movimento più avventato e la palla entra in rete. Per quanto mi riguarda penso che non avrei potuto fare niente di diverso. Ho trovato un ottimo inserimento e ho cercato di angolare il pallone. Peccato, sarebbe stato un gol davvero pesante». In ogni caso, l'esterno azzurro preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno. «Questo risultato va letto positivamente - continua - in fondo quattro punti in due partite di questi tempi sono una manna. Bisogna considerare anche che le ultime due sfide le abbiamo disputate con formazioni abituate a fare un certo gioco, chiusi e determinati a lottare su ogni pallone. Queste sono le formazioni che soffriamo di più perché ci manca un giocatore che riesce a saltare l'uomo sulla trequarti e a creare la superiorità, come magari riusciva a fare in questo Empoli Ighli Vannucchi». Anche Franco Signorelli sottolinea la mancanza di spazi, specialmente in mezzo al campo. «Loro stavano molto chiusi e non ci lasciavano giocare - spiega il centrocampista venezuelano - abbiamo provato a tenere il fraseggio, ma ci siamo resi conto che ci portava poco. Non riuscivamo a infilarli mai e anche provare a giocare di rimessa era praticamente impossibile. Non è un caso che l'Albinoleffe abbiamo messo in difficoltà molte squadre finora come oggi ha fatto con noi. Sono consapevole che questa era una gara da vincere, ma consideriamo che in altri momenti magari avremmo potuto perdere. Almeno un punto è arrivato».
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