La manifestazione
Il suo ritorno era passato in sordina ma Guitto ha colto loccasione per riproporsi
La riscoperta di un talento
David Biuzzi
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Roberto Guitto si congratula con Ciccio Tavano alla fine della partita Dalla tribuna al posto da titolare: ora è un'arma in più
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EMPOLI. Nella strana estate dell'Empoli non poteva mancare questa. Ovvero che il ritorno alla base di uno dei tanti talenti sbocciati nel vivaio passasse quasi inosservato. E' successo a Roberto Guitto (classe '91), un puro condensato di talento, che nella Primavera delle meraviglie (quella del maestro Ettore Donato, quella che non vinse niente, ma che arrivò a giocarsi le finali del torneo di Viareggio e del campionato) era un leader e che alla prima esperienza nel calcio dei grandi, nella passata stagione, aveva comunque fatto bene. Già, perché il centrocampista campano era riuscito a ritagliarsi uno spazio niente male, nel Ravenna, con 32 presenze complessive in un torneo difficile come quello di Prima divisione. In altri tempi, insomma, sarebbe stato accolto col tappeto rosso. Invece niente. Almeno fino a pochi giorni fa. Quando - con le squalifiche di Valdifiori e Moro, più l'infortunio di Coppola - Guitto diventa indispensabile per la mediana. In precedenza aveva consumato due spezzoni di partita (a Brescia e in casa col Varese), ma stavolta deve esserci dall'inizio e non può sbagliare. Condizioni difficili, insomma, ma non per lui. «E' andata bene - sottolinea il giocatore - molto bene. Sono contento della mia prestazione, anche se so di poter fare di più, ma soprattutto sono contento della vittoria. Ne avevamo bisogno, dopo settimane difficili, e finalmente è arrivata». Ed è arrivata anche per merito di Guitto, che ha riposto presente nel momento del bisogno. Tanto che oggi, forse, non è più giusto considerarlo il quinto centrocampista centrale ma uno dei cinque centrocampisti centrali. «Sapevo della gerarchia - dice lui - e penso di essere ancora il quinto. Davanti ci sono giocatori importanti come Moro, Valdifiori e Coppola. E c'è un giovane come Signorelli che ha dimostrato tanto nella scorsa stagione. E' giusto così, insomma. Stavolta, però, ci sono state le condizioni perché potessi giocare e sono contento di aver ripagato la fiducia». Segno, evidentemente, che Guitto sa ancora giocare - come in Primavera - ma anche che in questi mesi ha trovato le motivazioni per lavorare al meglio. «Non giocavo una partita da 5 mesi - continua - e aver retto per tutti i 90 minuti è stato bello. Certo sono stato bravo ad allenarmi sempre al massimo delle mie possibilità, ma di sicuro non ce l'avrei fatta senza l'aiuto dei miei compagni. In campo, come del resto accade in ogni allenamento, mi hanno aiutato tantissimo». Un piccolo vantaggio, poi, è stato quello di ritrovarsi accanto una faccia conosciuta. «In effetti - spiega - giocare vicino a Franco (Signorelli, ndr) ha reso tutto più facile. Con lui mi trovo a meraviglia. In Primavera abbiamo fatto cose fantastiche, insieme, e anche l'altro ieri non avevo bisogno di alzare la testa per sapere dove fosse. Ma, ripeto, in questo gruppo è semplice inserirsi. A parte i ragazzi che già conoscevo dai tempi delle giovanili, infatti, ho trovato anche altre persone eccezionali. Penso ai senatori, da capitan Stovini a Tavano passando per Buscé e gli altri, che ti mettono sempre nelle condizioni di esprimerti bene». Ed è anche per loro che, oggi, Guitto può gioire. «Non è stato facile lavorare nelle ultime settimane - rivela - ma nonostante le sconfitte e la classifica abbiamo dato il massimo e ora è arrivata una vittoria che ci fa ritrovare un po' di autostima. La strada è lunga, è vero, ma ora dobbiamo concentrarsi sulla sfida con l'Albinoleffe perché il successo sulla Nocerina da solo serve a poco». Per sabato, però, tornano disponibili anche Coppola, Moro e Valdifiori. Guitto, insomma, potrebbe trovarsi di nuovo chiuso. «Le scelte le fa il mister - conclude - e io devo solo pensare ad allenarmi al meglio. Pillon, però, ha già dimostrato di non avere paura a far giocare i giovani e cercherò di farmi trovare pronto nel caso ci sia ancora bisogno di me». E ora l'Empoli, se non altro, sa di poter contare anche sullo "scugnizzo" Guitto.
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