Il Tirreno

Empoli

«La vittoria ci serviva come il pane»

Marco Fani
Il tecnico azzurro Bepi Pillon stavolta può applaudire il suo Empoli
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Il tecnico azzurro Bepi Pillon stavolta può applaudire il suo Empoli

Dopo 90' vissuti intensamente Pillon può gioire

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 EMPOLI. Ha corso per tutta la durata della partita su e giù per l'area tecnica che delimita la zona della panchina dal terreno di gioco. E a fine gara la tensione sul volto del tecnico azzurro Bepi Pillon lascia soltanto spazio alla felicità per il primo successo da quando è arrivato al posto di Alfredo Aglietti. «Un successo importante - spiega il tecnico azzurro - che ci voleva forse più del pane. E in questo momento è davvero bello godersi una vittoria come questa che rappresenta una grande iniezione di fiducia in vista del match contro l'Albinoleffe».  Tre punti arrivati anche con un po' di sofferenza, messa in conto dall'allenatore veneto. «Sapevamo di affrontare una squadra in salute come la Nocerina - prosegue - che può contare su un assetto collaudato da tre anni. Nonostante tutto credo che il primo gol sia arrivato al termine di un primo tempo combattuto, in cui non ci siamo mai tirati indietro, tanto da andare vicini anche al raddoppio sul filo di lana». Poi la seconda rete nella ripresa che ha chiuso il match. «Era inevitabile - continua Pillon - che la Nocerina partisse sull'accelleratore. Per questo motivo ho deciso di inserire Tonelli, cercando di tamponare le incursioni di Farias. Aggiungendo un difensore abbiamo sofferto di meno e poi è arrivato il secondo gol su punizione». Non manca nemmeno un apprezzamento alla giovanissima e inedita coppia di mediani, Guitto e Signorelli. «Hanno giocato una bella partita - continua il mister - e credo che oggi una delle chiavi sia stata proprio la maggiore freschezza mentale di alcuni calciatori, primi tra tutti loro due». Buona anche la partita di Ficagna e di Saponara, quest'ultimo decisivo nell'assist per il vantaggio. «Fino a che il fisico ha retto - puntualizza Pillon - Ficagna ha saputo mettere sul piatto tanta esperienza, che è stata importante nell'economia della partita. Per quanto riguarda Saponara sono davvero felice. È un ragazzo che ha grandi qualità e anche oggi ha disputato una gara importante». Una tiratina d'orecchie, invece, a Dumitru che nel finale ha preso il posto di Mchedlidze. «Per tre volte - conclude l'allenatore - ha avuto l'occasione per mettere il compagno in condizione di chiudere la partita. Al terzo errore mi sono arrabbiato uscendo fuori dalla panchina. Credo che Dumitru debba prendere come esempio Tavano, che oltre ai gol si sacrifica molto per i compangni andando costantemente ad attaccare gli avversari».

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