Il Tirreno

Empoli

Il dolce sapore della prima volta

David Biuzzi
<b>Il film del primo gol in B di Riccardo Saponara</b> Da sinistra: l&#146;esterno azzurro anticipa Rizzato e raccoglie, di testa, la respinta del portiere su tiro di Tavano, la palla &egrave; indirizzata verso la porta rimasta ormai sguarnita e il disperato tentativo di recupero di Kovacsik non evita la rete del vantaggio
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Il film del primo gol in B di Riccardo Saponara Da sinistra: l’esterno azzurro anticipa Rizzato e raccoglie, di testa, la respinta del portiere su tiro di Tavano, la palla è indirizzata verso la porta rimasta ormai sguarnita e il disperato tentativo di recupero di Kovacsik non evita la rete del vantaggio

Saponara è riuscito a rompere il ghiaccio con un gol che vale doppio

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 EMPOLI. La prima volta non si scorda mai. Anche nel calcio. E, infatti, difficilmente Riccardo Saponara dimenticherà il posticipo con la Reggina. Per il ritorno alla vittoria, certo, ma anche per quel gol - il primo, appunto, in serie B - voluto e inseguito da tempo.  «E' vero - ammette il giovane talento - è tanto tempo che lo cercavo. Ci ero andato sempre più vicino e finalmente è arrivato. Ovviamente sono contento, anche perché è arrivato in un momento particolare per tutti noi. Ne avevamo proprio bisogno».  Come c'era bisogno dei tre punti. Arrivati in modo forse un po' troppo sofferto. «Nel primo tempo - racconta Saponara - abbiamo corso male. Il peso delle sconfitte ci aveva tolto serenità e la tensione ci ha portato spesso a fare cose sbagliate. Nell'intervallo il mister ci ha rimesso a posto. Tanto che, nella ripresa, le cose sono andate meglio. Poi, a 10 minuti dalla fine, abbiamo finito la benzina».  Tensione e fatica, dunque, hanno costretto l'Empoli a soffrire e Saponara a fare pure il terzino aggiunto. «Tutti ci siamo sacrificati - sottolinea lui - perché ce n'era bisogno. Sforzi premiati, perché alla fine è arrivato un successo importantissimo per il morale. Sappiamo di poter e dover migliorare ancora molto, ma questi tre punti ci aiuteranno a lavorare con più serenità. Ora, dunque, dobbiamo rimetterci sotto e pensare alla sfida col Padova, che sarà durissima».  Tutti dovranno dare il massimo, dunque. E Saponara avrà anche uno stimolo in più, visto che poi abbandonerà (temporaneamente) il gruppo per l'Under 21. «E' sempre un onore vestire la maglia della nazionale - dice - ma certo dispiace lasciare i compagni. Magari cercherò di ripetermi, sabato, per salutare col sorriso».  

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