Il Tirreno

Empoli

C'è un rigore? Ci pensa Masini

Roberto Felici
A sinistra l’attaccante Dario Ciappi Sotto l’ex portiere e attuale dg Walter Ciappi
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A sinistra l’attaccante Dario Ciappi Sotto l’ex portiere e attuale dg Walter Ciappi

Ne ha neutralizzati tre nel giro di appena una settimana

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 GAMBASSI. Tre rigori neutralizzati in una settimana. I guanti del portiere Enrico Masini possono raccontare un'impresa da record. Se a Pelago in campionato e a San Miniato in Coppa le prodezze non erano servite a un risultato positivo, domenica scorsa il Gambassi ha superato per 3-1 l'imbattuto Cavriglia partendo proprio dalla parata avvenuta sullo 0-0. E forse non è un caso se uno dei dirigenti di riferimento dei termali è Walter Ciappi, ex estremo difensore diventato famoso col Campobasso. «Già tre anni fa con mister Ceccatelli mi era capitata una striscia del genere - racconta il giallorosso - l'anno scorso invece l'unico fu quello ad Antella, comunque fondamentale per vincere ed entrare in zona playoff».  Come si è svolta l'ultima partita?  «Abbiamo giocato bene fin dall'inizio. L'episodio del rigore contro è stato casuale. La partita è sempre rimasta nelle mani del Gambassi. Dopo due sconfitte consecutive si è vista una bella reazione».  E se Masini para, Ciappi (il figlio di Walter) segna...  «Il nostro bomber sta entrando in forma. Stavolta ha segnato il terzo gol con un'azione personale. Abbiamo battuto da centrocampo, palla sulla fascia dove ha superato tre avversari e dalla linea di fondo l'ha messa dentro».  Cosa è mancato in occasione delle due sconfitte?  «Sulle qualità tecniche c'è poco da dire. La squadra è addirittura migliore dell'anno scorso e con un mister molto preparato. Forse dal punto di vista caratteriale e della concentrazione manca qualcosa. A Pelago nonostante un'ottima partenza piano piano ci siamo sgonfiati. A San Miniato Basso dopo il primo gol siamo spariti dal campo».  Domenica prossima esame a Reggello...  «E' la nostra bestia nera visto che nella scorsa stagione ci abbiamo perso due volte E' in testa alla classifica non casualmente: con Grassina e Antella viene considerata una favorita».  La sua carriera?  «Giovanili nel Castelfiorentino fino alla panchina della prima squadra. Poi due anni e mezzo a Montelupo, mezzo campionato a Barberino in Eccellenza, qualche mese di inattività e da dicembre 2007 a Gambassi (102 presenze in campionato compresi gli spareggi, ndc)».

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