Gioco
La decisione della Lega calcio non è andata giù e la nuova stagione inizia fra le polemiche
Troppe retrocessioni dalla serie A2 Le società sono già sul piede di guerra
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Rituale foto di gruppo per il Casenuove Gambassi 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Nemmeno l'inizio del campionato - con il primo turno andato in scena nello scorso fine settimana - è servito a placare una polemica che, ad onor del vero, da tempo si respirava nell'aria. Le squadre della serie A2, insomma, non ci stanno e il motivo è il solito: la riforma del prossimo campionato che le chiama direttamente in causa. Per decisione della Lega, infatti, a partira dalla stagione 2012/2013 i gironi di A2 diventeranno uno solo mentre si sdoppieranno negli Amatori. Come conseguenza alla fine di questo campionato le formazioni dell'A2 classificatesi dal 4º al 10º posto disputeranno i playout. E che perderà, ovviamente, andrà direttamente nella categoria inferiore. I commenti. Una decisione che, come detto, le società di A2 non intendono accettare, anche se difficilmente la Lega calcio farà un passo indietro rispetto a quanto già deliberato. «Si trata di una scelta che non ha alcuna logica - spiegano dall'Aquilone - perché in questo moso si finisce per falsare tutto il campionato. La formula dei playout penalizza chi alla fine della stagione avrà fatto più punti e magari proprio una di queste squadre rischierà l'esclusione negli scontri diretti con avversari dalla classifica peggiore». E c'è di più. «Saremo costretti a fare tutto un campionato di affanno - commentanto, infatti, dal Bastione - è assurdo arrivare quarti e rischiare di retrocedere. Una scelta alquanto infelice». Infatti c'è chi propone anche un'alternativa. «Forse sarebbe stato meglio limitare le formazioni che giocano il campionato di A1 - commentano i dirigenti del Verrocchio - dove per alcune realtà non si tratta proprio di vero calcio amatoriale». Toni polemici anche quelli lanciati dal Sovigliana Tentazioni. «Una decisione sbagliata - dicono dalla società - l'unica da prendere se si vogliono dimezzare le formazioni di serie A2 ma ingiusta per le squadre che arriveranno a ridosso dei primi posti e rischieranno lo stesso la retrocessione. Poi non si capisce bene neppure perché la Lega ha deciso, in caso di parità nelle sfide dei playout, di decretare ai rigori la squadra che si salverà senza prendere in considerazione il piazzamento nel campionato come avviene in tutti i tornei professionistici, dalla B alla Lega Pro». I messaggi sono roventi e arrivano all'unisono da tutta la categoria. E c'è anche chi minaccia di cambiare comitato. «Lasciateci dire che la nuova riforma è una buffonata - sbottano quella della Fortuna - stiamo seriamente prendendo in considerazione l'ipotesi di cambiare comitato in un futuro neanche troppo remoto. Quando abbiamo saputo di questa scelta non potevamo più farlo, era troppo tardi e avevamo già pagato l'iscrizione. Ma per il prossimo anno ci penseremo...». Fiano in ritiro. Come tradizione anche quest'anno la squadra del Fiano ha iniziato la sua stagione andando in ritiro. La formazione valdelsana, che lo scorso anno scelse l'Amiata, si è preparata alla nuova stagione a Fanano, sul Monte Cimone, sostenendo un ritiro di alcuni giorni (22 i convocati). L'aria fresca della montagna lo scorso anno fece molto bene alla squadra, autrice di un ottimo campionato, e anche quest'anno la trasferta montanara potrebbe risultare l'arma in più...
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