Sicurezza
In casa Virtus basta la tranquillità
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Il gruppo della Virtus Certaldo che prenderà parte al prossimo campionato di serie D Serie D. I valdelsani al via con l'obiettivo di evitare la zona pericolosa
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CERTALDO. Anche se la prima squadra non frequenta più i campionati nazionali, il basket certaldese gode di buona salute. Il settore giovanile è florido con tutte le categorie rappresentate fino all'Under 19, tra gli amatori si è aggiunta una nuova compagine in A2 ed è stata fondato un inedito gruppo femminile per partecipare alla C. In mezzo a tutti questi movimenti la Virtus Certaldo cerca di tenere alto l'onore della piazza in serie D da dove è ripartito l'anno scorso l'apice del movimento biancorosso con i playoff subito conquistati. Durante l'estate si sono verificate diverse operazioni sia in entrata che in uscita. Per compensare quattro partenze verso i cugini del Gialloblù di Promozione e del pivot Trillò, i dirigenti certaldesi hanno prima cercato di battere la strada di un ritorno da Siena di alcuni ex (Spampani e Castri), poi si sono tuffati sul mercato locale anche nell'ottica del contenimento dei costi. Alla fine sono arrivati da Castelfiorentino l'esperto Bianchi e il promettente Tinti (con trattativa ancora aperta per un doppio tesseramento di Dragoni del 1992) e da Cerretese l'esperta guardia Scardigli (ex San Miniato). Per colmare i vistosi vuoti nel settore dei lunghi la Virtus ha pescato negli amatori del Noi Sport Certaldo il pivot Barnini. Abbondante invece il reparto esterni in cui spiccano il capocannoniere Fimia (510 punti nella scorsa stagione compresi i playoff) e la bandiera Signorini che aveva smesso a marzo per impegni personali. Qui si è aggiunto D'Angelo reduce da un anno di inattività per infortunio al ginocchio, ma ora completamente ristabilito. «La squadra sembra abbastanza competitiva per disputare un campionato dignitoso - afferma Luciano Signorini, dirigente di lungo corso del basket certaldese - se durante il cammino riusciremo ad inserire un altro pivot rispettando il bilancio possiamo toglierci delle soddisfazioni. L'importante è non restar coinvolti nella bagarre in coda. Una buona partenza in campionato può permettere di gestire con calma la situazione, di inserire al meglio i nuovi acquisti e magari di concludere qualche affare sul mercato. La società non ha fretta anche perché poteva esserci la possibilità di salire in C2 a tavolino». R.F.
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