Il dolore
Anche Ciccio-gol è senza sorriso
David Biuzzi
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La scena-tipo di questo difficile avvio di stagione: Ciccio Tavano esulta e fa esultare il popolo della Maratona «Basta coi gol inutili, preferisco restare a secco ma tornare a vincere»
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EMPOLI. Non sorride. Non può e non vuole farlo. Eppure lui, Ciccio Tavano, ne avrebbe tutte le ragioni. O comunque ne avrebbe almeno quattro. Tanti, infatti, sono i gol che il bomber ha firmato in altrettante giornate di campionato. In più ci sarebbero anche i 3 realizzati in 2 gare di Coppa Italia. Il totale, dunque, recita così: 7 sigilli in 6 gare ufficiali. Una media pazzesca, da Scarpa d'oro, ma che, come detto, non permette al grande colpo dell'estate di potersi dirsi soddisfatto. «Non lo sono - spiega - perché alla fine i miei 4 gol hanno fruttato 2 punti. Solo quello con la Juve Stabia, cioé, è risultato decisivo. E francamente mi sto stancando di segnare gol inutili. Preferirei restare a secco, cioé, ma tornare a vincere». A livello personale, però, sarà soddisfatto. «Molto. Non mi aspettavo di partire così bene, sono sincero. Ma sto bene sotto il profilo fisico e spero di continuare su questa strada». L'impressione è che le basi vestirsi d'azzurro per accendersi. «Sicuramente Empoli è un fattore importante per me. Qui sento la fiducia di tutti e un grandissimo affetto da parte dei tifosi. Passerò per rufiano, me ne rendo conto, ma gli attestati di stima che ricevo dal popolo azzurro sono uno stimolo enorme». Attestati che sta ripagando: in questo difficile momento sembra lo scoglio al quale aggrapparsi nel mare in tempesta. «Non esageriamo. Se segno è anche perché i compagni mi mettono nelle condizioni di farlo. Ma stiamo parlando di calcio e, dunque, i discorsi individuali passano in secondo piano. La verità è che attraversiamo un momento difficile e dobbiamo uscirne in fretta». Se l'aspettava un avvio così? «Assolutamente no. Stiamo commettendo degli errori, è vero, ma è altrettanto vero che li stiamo pagando tutti. E a un prezzo salato. Non ci gira bene, insomma, anche se è chiaro che dobbiamo fare qualcosa di più». Tipo? «Cercare di prendere meno gol. Anzi, di non prenderne affatto». Tocca alla difesa, insomma. «No. Tocca alla squadra. Qui non si parla di un reparto, perché se subiamo troppo è colpa di tutti. Evidentemente facciamo troppo poco quando la palla ce l'hanno gli avversari ed è lì che dobbiamo migliorare. Quello che conta ora, insomma, e non subire». Anche perché poi ci pensa Tavano... «Anche perché l'Empoli ha una squadra con tanti giocatori di qualità che possono trovare il colpo decisivo in ogni momento». Ma, dica la verità, è preoccupato? «Non lo sono perché, ripeto, il gruppo è valido e perché lavoriamo bene. Purtroppo facciamo degli sbagli che, al momento, vengono subito sfruttati dagli avversari. Ovviamente, ora, non c'è più la massima serenità ed è per questo che ci serve, in fretta, un risultato utile per dare la svolta». E a Crotone si annuncia battaglia... «Vorrà dire che combatteremo».
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