La manifestazione
«Tanta corsa e gioco d'istinto»
R.F.
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Il coach Marco Mosi L'esordiente coach Mosi detta le linee guida
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EMPOLI. Da San Miniato, dove risiede e ha iniziato ad allenare nel 1997, a Ponte a Elsa il passo sarebbe breve. Ma per Marco Mosi la panchina della Pallacanestro Empoli rappresenta una tappa fondamentale nella carriera professionale. A parte un'esperienza in serie D nel 2009/10, fatta peraltro con un gruppo giovanile del Don Bosco Livorno, non ha mai guidato una squadra senior. Debuttare in un campionato nazionale lo carica di onori e responsabilità. «Dopo un anno di inattività ho preso al volo questa occasione - spiega il coach - la società mi ha messo a disposizione un buono staff e tutti insieme ci siamo prodigati per allestire un roster di qualità. Una sinergia che ha permesso di centrare tutti gli obiettivi grazie anche al largo anticipo sui programmi rispetto alle concorrenti». Con quali criteri vi siete mossi sul mercato? «La linea verde è sotto gli occhi di tutti, basta leggere l'età media. Nella scelta dei singoli abbiamo privilegiato quelli con più motivazioni pescando anche nei campionati regionali. Ne è venuta fuori una squadra giovane, omogenea e abbastanza competitiva». Come giocherete? «In velocità per sfruttare al massimo la lunghezza del campo. Sarà importante l'atteggiamento difensivo per recuperare palla e usare le doti di corsa in transizione. La parola d'ordine è pensare poco, correre forte e giocare d'istinto. In chiave offensiva non esiste un vero e proprio cecchino, ma un equilibrio di valori. Non ci muoveremo su schemi rigidi, ma interpretando un sistema di letture del gioco. Una scelta basata sulle caratteristiche della squadra anche se più complessa da insegnare». Dopo quattro settimane di ritiro ha già ricevuto indicazioni? «L'impatto con le amichevoli è stato addirittura superiore alle attese. Adesso dovremo compiere un ulteriore sforzo per conservare questa condizione fino alla prima giornata di campionato che giocheremo a San Vincenzo. Per quanto riguarda l'ambiente si lavora come in una società di serie A. Dai colloqui estivi al passaggio sul campo è stato un susseguirsi di sensazioni positive. Da quando sono iniziati gli allenamenti si è creato un team perfetto al palazzetto con il prezioso apporto del gm Roberto Mencherini e dell'addetto alla logistica Franco Carli». Griglia di partenza del girone? «Le favorite per la promozione sono Piombino, Monsummano, Bottegone e Cagliari. Noi ci collochiamo in una fascia media con l'obiettivo di raggiungere prima possibile la salvezza. La gioventù porterà alti e bassi. Dobbiamo impegnarci per crescere e trovare una costanza di rendimento».
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