Gioco
Gioventù e autarchia Ecco i marchi di fabbrica del nuovo team I' Giglio
Camilla Trillò
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CASTELFIORENTINO. Castellanità, gioventù ed entusiasmo: sono questi gli ingredienti della nuova Pallavolo I' Giglio, pronta ad iniziare il viaggio lungo il suo quarto anno consecutivo di serie B2. Tanti volti ormai noti al volley castellano e poche, mirate, new entry al raduno della squadra del confermato tecnico Luciano Mancini. A fare da trade d'union la volontà di essere tra le protagoniste della prossima stagione. «La politica della nostra società è chiara: dare spazio alle giovani, far crescere le ragazze del nostro vivaio e nello stesso tempo provare ad inseguire un campionato di vertice - spiega il diesse Fabio Dei - basta guardare l'organico della squadra: oltre alle baby Dei e Cecconi, entrambe classe '95, inserite a pieno regime già dallo scorso anno, entrano a far parte in pianta stabile della rosa altre tre giovani under 16 provenienti dal vivaio come Jennifer Farieri, Chiara Lari e Carolina Alberini. Crediamo fortemente nelle nostre ragazze e vogliamo dar loro fiducia inserendo le più meritevoli in prima squadra. L'obiettivo, quindi, non può che essere la crescita di queste ragazze, senza però mai perdere di vista la classifica: puntiamo ad essere tra le protagoniste di questo campionato». Dello stesso avviso il presidentissimo Franco Dori, che festeggia il traguardo del 26º anno consecutivo al timone di comando. «Una cosa ci tengo a sottolineare: abbiamo creato una squadra in cui uno degli elementi fondanti è proprio la castellanità. Tante ragazze del nostro paese, nate e cresciute nella nostra società, e che adesso debuttano in prima squadra: per noi è motivo di grandissima soddisfazione e credo che questo serva anche ad avvicinare sempre di più il pubblico alla nostra realtà. Abbiamo ringiovanito la rosa - prosegue il massimo dirigente - portando però a Castelfiorentino una giocatrice di grande esperienza come Elisa Ciabò, che dovrà essere da esempio per tutte le nostre giovani. Avere in campo una giocatrice del suo spessore sarà sicuramente fonte di stimolo e insegnamento per tutto il gruppo. Con questo organico dovremo cercare ad ogni costo di migliorare la posizione dello scorso anno e guardare dunque alla zona alta della classifica». Alla guida della giovane formazione castellana confermatissimo coach Luciano Mancini, al suo quinto anno consecutivo come capo allenatore della prima squadra; al suo fianco, come nella passata stagione, Roberto Scalabrini. «Abbiamo costruito la squadra inserendo i tasselli che mancavano - spiega coach Manicini - con la partenza di Erika Rovini e la cessata attività di Alessia Cappelli erano necessarie due palleggiatrici e così sono arrivate Serena Caponi e Laura Fontanelli, reduci da una grande stagione a Montespertoli. Serena Caponi, di proprietà della Rep Empoli, è giunta grazie allo scambio che la Rep ci ha proposto per portare a Empoli Daiana Nelli, e crediamo di aver fatto la scelta giusta. Per Laura Fontanelli, invece, si tratta di una sorta di ritorno alle origini: castellana doc reduce da esperienze fuori ed oggi di ritorno tra le mura di casa. L'altro tassello che mancava era un'opposta che abbiamo trovato in Giada Becuccui, classe '90, che andrà a ricoprire il ruolo di schiacciatore/ricettore, fondamentale per il nostro gioco». Oltre a loro un pezzo da novanta come Elisa Ciabò... «A quel punto, con molti inserimenti giovani dal vivaio, era necessaria una giocatrice di esperienza che servisse in primis da esempio alle giovani in campo e fuori: Elisa è la persona adatta e dovrà mettere la sua esperienza al servizio di questa giovane squadra». Ad oggi, dunque, qual è il traguardo a cui guardare? «Semplicemente fare un buon campionato, cercando di migliorare la posizione della passata stagione e far crescere le nostre giovani che rappresentano il futuro della società». Quali saranno i marchi di fabbrica di questa squadra? «Due sono le dritte che vogliamo seguire: gioco veloce e tanta difesa. A mio avviso la difesa rappresenta il fondamentale per eccellenza, una squadra che riesce a difendere bene troverà sempre, in un modo o nell'altro, lo spazio per contrattaccare e mettere le palla a terra». Come vede le dirette concorrenti? «Molte squadre toscane, già forti lo scorso anno, si sono ulteriormente rafforzate, basti pensare a San Michele, Castelfranco, Livorno. Per quanto riguarda le formazioni bolognesi non posso ancora esprimere un giudizio, possibile soltanto dopo aver visto qualche partita, ma sarà senza dubbio un campionato tosto ed interessante».
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