Il dolore
«Ecco come espugnare Brescia»
Marco Fani
Buscé sprona la squadra: «Non si deve andare sempre in svantaggio»
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EMPOLI. Era il 10 novembre 2002. Una data difficile da dimenticare nella storia azzurra. L'Empoli espugna l'ostico terreno di Brescia per 2-0 e incamera tre punti fondamentali per la permanenza in A. Tra i marcatori figura anche Antonio Buscé (l'altro sigillo fu di Di Natale), alla prima rete nella massima serie. Domani gli azzurri tornano al Rigamonti. Buscé e compagni sognano un'altra impresa. Il successo di nove anni fa è stato anche l'ultimo ottenuto dagli azzurri in terra lombarda. Dopo il ko di Pescara è proprio Antonio Buscé, grande protagonista del match di allora, a suonare la carica ai compagni. «Se scenderemo in campo senza troppa apprensione come è avvenuto nelle ultime gare - spiega l'esterno - possiamo uscire dal Rigamonti con i tre punti in tasca, a patto di disputare un'ottima partita. Purtroppo sia in coppa Italia, che in campionato, siamo andati sempre sotto. Un aspetto su cui dobbiamo assolutamente migliorare domani». La sconfitta di Pescara è ancora un boccone amaro. Ma anche i segnali mostrati dalla squadra contro la truppa di Zeman sono sicuramente incoraggianti. «Purtroppo - continua Buscé - la partita è stata condizionata dai due gol subiti nei primi minuti. Ma l'aspetto determinante è stata la reazione che ci ha permesso di conquistare il pareggio e la palla-gol per il possibile vantaggio. Purtroppo abbiamo poi subito la terza rete locale, ma questa grinta è la dimostrazione che l'Empoli c'è». Impossibile non ricordare quel gol segnato a Brescia nel 2002, quando il portiere azzurro Berti si tolse lo sfizio di parare un calcio di rigore a sua maestà Roberto Baggio. «Quella vittoria a Brescia è difficile da dimenticare - continua Buscé - entrai in campo nella ripresa e andai in gol al 36' di testa. Per me fu anche la prima rete in serie A, ma l'opera fu completata da Berti che respinse un penalty a Baggio e poi dal raddoppio di Totò Di Natale. Una giornata magica, proprio come tanti altri momenti che ho vissuto con la maglia azzurra. E che mi auguro possano materializzarsi anche quest'anno». Una partita in cui sarà fondamentale anche l'approccio dei giovani. «Abbiamo tanti ragazzi giovani di qualità - spiega l'esterno - e a loro dico spesso di cercare di migliorare anche nelle piccole cose di campo. Del resto il loro talento non è in discussione. Empoli è e deve rappresentare un bel trampolino di lancio come è avvenuto in passato per altri ragazzi del calibro di Di Natale, Tavano, Almiron, Raggi o Rocchi. Per questo se riusciranno a dare quel pizzico in più rispetto ai coetanei della categoria, sarà determinante per il nostro cammino e per il loro futuro. Noi più esperti, come il sottoscritto, Stovini e Tavano, siamo a disposizione». Ma anche a livello personale la stagione di Buscé è partita veramente col vento in poppa. «Sono felice per i due gol segnati - conclude - ma avrei barattato volentieri la rete di Pescara con un risultato positivo. Cosa che vogliamo assolutamente centrare a Brescia».
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