Il Tirreno

Empoli

«Quel gran premio annullato ci servirà da insegnamento»

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 EMPOLI. Ma mancanza di alcuni permessi ha impedito lo svolgimento del 4º gran premio Circolo Arci Casenuove per Esordienti, domenica scorsa. Un contrattempo di non poco conto, visto che erano iscritte 44 società. Sui problemi che hanno portato all'annullamento della corsa provano a far chiarezza il comitato organizzatore e il consiglio direttivo del circolo Arci di Casenuove con una nota firmata dal presidente Roberto Taddeini. «La gara in oggetto - è scritto - si è svolta finora regolarmente da tre anni a questa parte ed è divenuta un punto fisso sia nel calendario delle manifestazioni per Esordienti primo e secondo anno, sia per quanto riguarda la sua importanza, infatti era l'unica gara in programma nella nostra Regione in quella giornata. Per quanto concerne le pratiche burocratiche, non potendo farlo direttamente per ragioni federali, ci siamo sempre affidati alla cura di una nota società ciclistica locale - aggiunge la nota - che è sempre stata all'altezza della situazione e ci ha aiutato nell'espletare tutte quelle pratiche che ci spettavano L'impegno profuso dai nostri volontari, che hanno lavorato da marzo a domenica scorsa, perché la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi, non è venuto mai meno, ed anche in occasione della mattinata di domenica tutti erano ai loro posti anche lontani dalla sede del nostro circolo. Vogliamo poi ringraziare, per la fiducia concessaci, tutte quelle ditte che hanno contribuito alla buona riuscita dell'organizzazione, per quanto concerneva la nostra parte, non facendoci mancare il loro apporto economico. Un ringraziamento particolare vogliamo porgerlo al sovrintendente Bellini del commissariato di Empoli che, con tanta pazienza e senso collaborativo, si prodigò fino alla fine per far sì che la manifestazione avesse luogo, interessando la Prefettura di Firenze che, a sua volta, tramite il funzionario di servizio, si attivò immediatamente per venire incontro alla nostre esigenze pur in presenza di una giornata festiva e, per di più, di fine agosto. Detto questo vogliamo sperare che ognuno tragga le proprie conclusioni per quanto concerne le responsabilità del mancato svolgimento della gara, non imputabile in alcun modo alla mancanza di impegno o di competenza da parte del comitato e del circolo Arci di Casenuove, che farà sentire la propria voce nelle sedi opportune per restituire alla nostra immagine la credibilità che in questo caso è stata incrinata non per colpa nostra. Tutto quello che è successo domenica scorsa - conclude il comunicato - ci sarà di insegnamento per il futuro, anche se siamo consci di non aver commesso errori nella nostra collaborazione con chi doveva invece conoscere le regole ed i tempi che sovrintendono allo svolgimento di una manifestazione sportiva, alla quale siamo e resteremo particolarmente legati, anche perché abbiamo visto che, nel tempo, è cresciuta e si è fatta importante. Ci premeva far conoscere anche le nostre ragioni e questo abbiamo fatto, con questa precisazione che, pensiamo, possa far giustizia verso, quelle società, quei genitori, quegli sportivi, quei giudici e dirigenti federali, che erano al loro posto, ma soprattutto verso quei ragazzi che sono stati privati della gioia di una sana competizione e del divertimento che attendono di settimana in settimana».

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