Sicurezza
«Ci resta solo tanto amaro in bocca»
Marco Pagli
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Antonio Buscé festeggia il gol del momentaneo 2-2 insieme al giovane compagno Castellani Sia capitan Stovini che Buscé non nascondono la loro delusione
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PESCARA. «La delusione è davvero tanta per una partita che abbiamo perso proprio nel momento in cui potevamo vincerla». Antonio Buscé non nasconde il rammarico per la sconfitta di Pescara, in particolare per come è arrivata. «Nel primo tempo abbiamo regalato qualcosa agli avversari, che ne hanno approfittato subito - prosegue l'esterno azzurro - ma l'Empoli ha un grande carattere e siamo riusciti ad acciuffare il pari, così come avevamo fatto con la Juve Stabia. Il problema è che, a differenza di sabato scorso, non siamo riusciti a portare l'affondo decisivo sull'occasione capitata a Saponara e poi ci siamo fatti beffare su una ripartenza. Abbiamo peccato di inesperienza e un po' di presunzione: io dico sempre che quando non perdi va sempre bene, specialmente in serie B e in più in trasferta dopo aver ribaltato un 2-0». Inesperienza, dunque. Non è un caso che le due reti azzurre siano arrivate da due giocatori che di campionati alle spalle ne hanno molti. «In realtà siamo stati bravi tutti a sfruttare le occasioni che abbiamo creato - precisa Buscé - le azioni costruite erano state preparate in questi giorni. Sapevamo che il Pescara aveva dei punti deboli e su quelli avevamo lavorato. Voglio dedicare la rete a mio figlio più piccolo, Armando: prima della partita mi aveva chiesto la dedica se avessi segnato e glielo devo». L'amarezza trabocca anche dalle parole di capitan Stovini. «Capisco la voglia di vincere, ma a volte bisogna anche valutare le situazioni ed agire di conseguenza - si sfoga - prendere un gol in contropiede a cinque minuti in trasferta, dopo che avevamo profuso un grande sforzo per recuperare, lascia davvero tanto amaro in bocca». Sì, perché l'Empoli dopo un avvio da dimenticare era riuscito a mettere le mani su un pari importante, che però non è riuscito a mantenere. «È già la seconda volta in campionato che andiamo sotto - prosegue Stovini - e su questo c'è molto da migliorare, perché se da una parte la rimonta è segno di grande carattere, dall'altra non può diventare un'abitudine come la sconfitta di Pescara dimostra. Immobile? È un buon giocatore ma gli abbiamo concesso troppo».
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