La manifestazione
Serraglini non teme il debutto
R.F.
«Avrò più responsabilità e mi va bene così»
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VINCI. Mister Emiliano Serraglini raccoglie l'eredità di Davide Tamburini di cui è stato vice per quattro anni. Classe 1978, laureato in scienze motorie, con la maglia giallorossa ha collezionato anche 123 presenze da mediano dalla stagione 1995/96. «Ho giocato nell'Empoli fino alla categoria Giovanissimi e poi nel Vinci dove ho debuttato in prima squadra a 17 anni con mister Egidio Biccherai. Qui sono rimasto fino a 23 anni con brevi parentesi a Scandicci e Pescia. L'annata migliore è stata l'ultima con mister Luca Mariotti: 4º posto in Prima categoria e semifinale di Coppa Toscana persa ai rigori contro il Bibbiena. Poi la frattura scomposta della rotula mi ha portato negli amatori a Gavena». Come ha accolto questa promozione in panchina? «Sono cresciuto a Sovigliana e ho un rapporto forte con il Vinci calcio. Durante i quattro anni da preparatore atletico ho fatto molta esperienza di campo. Sono maturato e mi sento pronto per questa avventura, pur nella consapevolezza di avere, ora, molte più responsabilità». Da dove intende partire? «Dalla seconda parte del campionato 2010/11. Nelle 15 partite del girone di ritorno e nelle 4 dei playoff abbiamo perso solo due volte. Nel frattempo è cambiato il girone e probabilmente troveremo un tasso tecnico superiore, ma anche il nostro organico è migliorato grazie agli sforzi compiuti dalla società». Come è strutturata la rosa? «Una dozzina di riconfermati ci permettono di avere una base solida. Non mancano giocatori esperti con trascorsi in categorie superiori come R. Pucci, Venturi o Innocenti (un ritorno dopo i trascorsi in giallorosso a inizio carriera, ndc). Senza dimenticare gli investimenti per prendere a titolo definitivo gli ex castellani Terreni e Volpini che erano in prestito. Sono contento del materiale a disposizione anche se in difesa, con E. Pucci che ha problemi legati allo studi e Cinelli reduce da un'operazione al crociato, siamo un po' corti». Sistema di gioco? «Classico 4-4-2 sempre nell'ottica di ripercorrere la vecchia strada. Certamente con il bomber Cappellini fin dall'inizio di stagione, varie scelte in chiave offensiva e qualche variante tattica assicurata da nuovi ci sono molte armi da sfruttare».
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