La manifestazione
«Non siamo stati perfetti»
Marco Fani
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Il tecnico azzurro Alfredo Aglietti in panchina Aglietti è soddisfatto e non si nasconde
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EMPOLI. «Non siamo stati perfetti, ma anche oggi ho visto cuore e grandissima determinazione. Nonostante tutto era fondamentale partire con i tre punti e ci siamo riusciti». Sorride a fine partita il tecnico azzurro Alfredo Aglietti per una vittoria importante, ma sofferta. «Nel primo tempo siamo partiti un po' contratti - ammette il tecnico - ma non è stato un problema di mentalità, visto che nonostante il gol subito, che dalla panchina sembrava anche in presunto fuorigioco, non abbiamo comunque rischiato di subire altre reti. Tutto sommato abbiamo reagito bene, iniziando a collezionare una serie di palle-gol che solo per un pizzico di sfortuna non sono finite in rete». Nella ripresa, invece, l'Empoli ha cambiato decisamente marcia. «Ai ragazzi ho detto di stare tranquilli - continua Aglietti - e credo che questi tre punti siano assolutamente meritati. Oggi il bicchiere è per certi versi mezzo pieno e mezzo vuoto, ma partire col piede giusto ci dà grandissimo morale e stimoli in vista della sfida di martedì a Pescara». Dove l'Empoli, complici gli infortuni e le convocazioni in nazionale, arriverà decimato. «Non sono preoccupato - continua il mister - anche se avremo diverse assenze. Purtroppo la situazione si è complicata anche con l'espulsione di Valdifiori, ma andremo ugualmente a giocarci la nostra partita e posso assicurarvi che partiremo regolarmente in undici. Saponara sarà a disposizione, visto che raggiungerà il ritiro della nazionale dopo la partita in Abruzzo». Poi Aglietti parla dell'infortunio di Cesaretti (sostituito da Dumitru) nel primo tempo. «Purtroppo ha avvertito un problema ad un flessore - continua - e ho dovuto cambiarlo. Speriamo non si tratti di uno stiramento, ma solo di una contrattura». Non mancano nemmeno parole di stima per l'allenatore avversario Piero Braglia. «La Juve Stabia ha giocato una buona partita - conclude Aglietti - provando a chiudersi e a colpire di rimessa. Fortunatamente siamo riusciti ad arginare questo bunker architettato da Braglia, creando tante buone palle-gol. E posso assicurare che non era facile. In avanti, poi, abbiamo dimostrato un'ottima intesa». Curioso, poi, il siparietto tra Aglietti e Braglia in sala stampa, regalato dal tecnico ospite (ex maestro dell'allenatore azzurro ai tempi della Rondinella). «Madonna quanto sei alto figliolo», ha detto Braglia salutando calorosamente Aglietti e poi i due si sono messi a ridere. Quindi l'allenatore campano ha parlato della sfida odierna e della prova dell'Empoli. «Una sconfitta qua poteva anche essere messa in preventivo - ha tagliato corto Braglia - del resto la serie B è un torneo che regala sempre delle sorprese e l'Empoli potrebbe essere proprio una di queste. Questo gruppo ha grandissima qualità e una stella in grande condizione fisica come Tavano».
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