Sicurezza
Quilici resta coi piedi per terra
R.F.
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Il coach Daniele Quilici Il coach fissa l'obiettivo: «Pensiamo alla salvezza»
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EMPOLI. Daniele Quilici ha bruciato le tappe. Dopo aver abbandonato il corso universitario di lingue straniere a un esame dalla laurea, si è dedicato a tempo pieno al basket. Ha fatto le ossa nei settori giovanili livornesi e tre anni fa è sbarcato a Empoli. Adesso raccoglie l'eredità di Francesco Mazzoni, di cui era vice. «L'Use venne a cercarmi nel 2008 attraverso Marchini e Sesoldi per migliorare il proprio staff tecnico - racconta - il mio lavoro devo essere stato apprezzato visto che ogni anno ho ottenuto incarichi sempre più importanti. Arrivare a guidare una prima squadra è il coronamento di tutta la carriera iniziata con l'Under 13 allo scomparso Junior Basket Livorno». Racconti le altre tappe. «Al Don Bosco dove ho cominciato come terzo assistente accanto a De Raffaele e Da Prato vincendo lo scudetto Juniores. Poi al Meloria dove il basket è diventato un vero e proprio lavoro con turni in palestra dalle 15 alle 23. Infine Ghezzano e Use. Non mi sono limitato all'insegnamento degli schemi o dei fondamentali, ma ho partecipato a 360 gradi alla vita di queste società, tutte a conduzione quasi familiare in cui i rapporti personali hanno un peso. Nel tempo sono cambiate solo le categorie e il livello di competitività». Adesso c'è la serie B nazionale da affrontare. «L'Use con questo gruppo nuovo vuol restare in categoria. E' un impegno verso i 350 tesserati per dare un punto di riferimento al loro futuro cestistico e verso i dirigenti che ci hanno dato fiducia. Guarderemo la classifica in ottica salvezza cercando anche di creare emozioni per il pubblico e di dare un esempio ai giovani del vivaio. Sfruttando le caratteristiche di sempre: faccia tosta, orgoglio, caparbietà. Il roster invece è un po' cambiato: età media più bassa, meno rotazioni sugli esterni, più atletismo garantito dai giovani, più duttilità con giocatori in grado di ricoprire almeno due ruoli a parte il play Gelli e il centro Ravazzani». Le avversarie sembrano agguerrite. «Ozzano sta per raccogliere l'eredità della Fortitudo Bologna, Lucca ha trovato risorse per effettuare sei innesti da categorie superiori, Legnano finalista dei playoff ha inserito Sacco e Ferrari su un ottimo telaio, Varese ha attinto a piene mani dal suo ricco hinterland, l'Abc si è rinforzata con Squarcina e Marcante, Sassari sta allestendo un'all star sarda. Anche neopromosse come Costa Volpino con Guerci o ripescate come Affrico con otto ex professionisti non sono state a guardare. Individuare le candidate alle 4 retrocessioni non è semplice».
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