Il dolore
Cuore, baby e qualità: è il mix Use
Roberto Felici
Roster ringiovanito ma i 4 rinforzi e lo spirito di sempre fanno ben sperare
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EMPOLI. L'Use Computer Gross taglia il traguardo del nono campionato in B nazionale, un prestigioso palcoscenico su cui restare, peraltro, non è più scontato come un tempo. Con un raggruppamento in meno e squadre sempre più forti si è nettamente alzata l'asticella della salvezza. E in casa biancorossa stavolta si è puntato su un coach esordiente e un roster ringiovanito. Sulla maglia, dopo lungo iter burocratico, è stato aggiunto il logo del Comune di Empoli a testimoniare l'attaccamento alle radici territoriali. Sotto batte sempre il grande cuore biancorosso alimentato da personaggi che hanno sposato il progetto: Manetti proveniente dall'altra sponda empolese, Bartolucci, sceso addirittura dall'A1, Ravazzani, risultato miglior pivot della scorsa stagione, e Bini, reduce da una finale playoff in A dilettanti. «Alla luce della riforma dei campionati ci eravamo prefissi la scorsa estate l'obiettivo biennale di mantenere questa categoria che riteniamo adeguata alle nostre ambizioni e dimensioni - spiega il presidente Gianni Cerrini - partiamo ancora a pari spenti sperando di raccogliere soddisfazioni in corso d'opera. Il basso profilo è d'obbligo in considerazione del rinnovamento e delle quotazioni avversarie, ma siamo convinti di aver allestito una buona squadra con due autentici big sotto canestro. Abbiamo una rosa meno omogenea dal punto di vista dell'esperienza rispetto al passato con l'intenzione di inserire i nostri giovani, due dei quali saranno fissi a referto. Resta da ringraziare la bandiera Fontani, che ha speso qui tutta la carriera lasciando il suo posto per motivi di lavoro. La vecchia guardia è comunque destinata a trovare validi eredi fuori Empoli: dopo Mariotti anche Terrosi sembra avere il dna da biancorosso doc». «Dopo qualche preoccupazione legata alle numerose partenze e alla ristrutturazione dei campionati siamo arrivati al raduno un po' più sereni - aggiunge il ds Luca Sesoldi - la selezione è stata anticipata da eventi naturali con molte rinunce e la scomparsa di un intero girone senza aspettare il 2012 e l'ipotesi di altre 6 retrocessioni (saranno 4 su 17, ndc). Ci siamo ritrovati con 4/5 corazzate e un forte plotone difficile da decifrare in cui l'Use cercherà di ritagliarsi uno spazio vitale. Sul mercato abbiamo centrato tutti gli obiettivi portando in maglia biancorossa giocatori con ottimi trascorsi e persone adeguate al nostri ideali e bilanci. Oltre all'obiettivo immediato della salvezza ci interessa lavorare per il futuro. Gli sforzi compiuti nel settore giovanile e le difficoltà generali dell'economia impongono di tornare a un roster formato almeno per metà da empolesi. Un percorso complesso, non agevolato dai continui cambiamenti di regole della Federazione, ma in cui crediamo anche per portare più interesse sulle tribune del palazzetto dove l'anno scorso si è avvertito un piccolo calo di entusiasmo dopo i fasti delle finali playoff».
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