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Il Fucecchio è pronto a riprovarci

Roberto Felici
Il Fucecchio è pronto a riprovarci

Da quattro anni è in Prima categoria: un palcoscenico che ora va stretto

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 FUCECCHIO. Da quattro anni il Fucecchio è imprigionato nel limbo della Prima categoria. Dopo la caduta in Terza era una tappa obbligata per la rinascita, ma questo campionato comincia a strare stretto ai bianconeri. Gli sforzi per avvicinarsi almeno ai quartieri alti della classifica sono miseramente naufragati pur avendo cambiato presidente, direttore sportivo e vari allenatori.  Anche il recente tentativo di affidarsi al cavallo di ritorno Marchi non è andato a buon fine e ora si volta nuovamente pagina. Nello staff sono stati inseriti l'esordiente mister Paciscopi, pescato nei Giovanissimi dal Castelfranco, il vice allenatore Berlincioni, dalla Juniores del Santa Maria, il preparatore dei portieri Conti, di rientro dallo Staffoli, l'esperto ds Tafi, da Montaione, e il segretario Leoncini (ex Omega) a tempo pieno. Persino medico e massaggiatore provengono dal San Miniato Basso. Immutato invece l'assetto societario.  «Questo consiglio direttivo si è insediato l'anno scorso - afferma il presidente Gino Colibazzi - dal punto di vista personale è stata un'esperienza utile a conoscere il mondo del calcio. Il paese di Fucecchio ha bisogno di rinverdire la sua tradizione e ci stiamo muovendo, con l'appoggio dell'amministrazione comunale, per riuscirci. Nello sport non esistono certezze nei risultati, ma abbiamo investito su personaggi di provata esperienza e correttezza. Il mister, con alle spalle una bella carriera professionistica da giocatore, è molto ambizioso e il diesse, ormai sulla breccia da tanto tempo nella nostra zona, è tra i migliori del panorama dilettantistico. Dal punto di vista tecnico le basi sono solide. Il compito del presidente si limiterà a tenere insieme il gruppo».  La rosa non ha subito una rivoluzione, ma è stata ampiamente rinnovata. Tra i titolari sono rimasti Carmignani (in riabilitazione dopo un infortunio), Sollazzi, Bruni, Baronti, Sprovvisto e l'attaccante Pellecchia autore di 17 reti. Da giovedì scorso è scattato il ritiro a Massarella con quartier generale all'agriturismo Il Poggetto.  «L'inizio dell'avventura è stato caratterizzato da grande euforia - afferma il ds Moreno Tafi, reduce da una quindicina di anni al Montaione in panchina e nella stanza dei bottoni - una piazza come Fucecchio ha logicamente delle aspettative e il modo migliore per ripagarle è la politica del lavoro e dell'umiltà. Pensiamo di aver allestito un buon gruppo con una difesa esperta, un centrocampo arricchito da Accardi e Corti che vantano esperienze fino alla D, un attacco ben assortito. Ovviamente le esigenze di bilancio hanno portato in bianconero anche qualche scommessa. Il girone con cinque neopromosse è tutto da scoprire, a parte le ambizioni del solito San Miniato Basso o la fama del Vernio. Siamo confortati dal fatto che i campi sono belli dal punto di vista strutturale, adatti per una squadra come la nostra portata a giocare al calcio».

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