Sicurezza
I senatori esaltano l'Empoli dei giovani
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La gioia dei grandi (ma non unici) protagonisti del successo dellEmpoli: Ciccio Tavano e Antonio Buscé Le assenze, la Samp e l'ex Pozzi non bastano: decidono gli squilli di Tavano e Buscé
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EMPOLI : 2 - SAMPDORIA : 1 EMPOLI (4-2-3-1): Pelagotti; Vinci, Tonelli, Stovini, Regini; Valdifiori (31' st Musacci), Moro; Buscé, Tavano (45' st Signorelli), Saponara; Cesaretti (42' st Shekiladze). A disposizione: Dossena, Mazzanti, Camano, Castellani. Allenatore: Aglietti. SAMPDORIA (3-4-2-1): Da Costa; Volta, Gastaldello (21' Costa), Accardi; Padalino, Palombo, Sammarco, Laczko; Koman (24' st Dessena), Bertani; Piovaccari (11' st Pozzi). A disposizione: Padelli, Castellini, Obiang, Fornaroli. Allenatore: Atzori. ARBITRO: Damato di Barletta (Niccolai e Bianchi; Velotto). RETI: 3' st Buscé, 16' st Pozzi, 33' st Tavano (rigore). NOTE: spettatori 3mila circa. Angoli 4-10. Ammoniti Laczko, Costa e Musacci. Recupero: pt 1', st 4'. di David Biuzzi EMPOLI. Buscé e Tavano. Già, proprio loro. Proprio i due grandi ex tornati a portare qualità ed esperienza al giovane Empoli. C'è la loro illustre firma sugli squilli che stendono la Sampdoria, che esaltano la truppa di Aglietti nonostante le assenze (che, in particolare, riducono all'osso il reparto avanzato) e che regalano un altro possibile incrocio con la Fiorentina (se oggi batterà il Cittadella) nel quarto turno di Coppa Italia. Visto che il momentaneo pari blucerchiato è di Pozzi, poi, sembra addirittura di essere tornati indietro nel tempo, all'età dell'oro (in tribuna, non a caso, c'è pure Cagni...). Due pali. Sarà il tempo, ovviamente, a dire se gli azzurri potranno regalarsene e regalarne un'altra. Di sicuro c'è che l'Empoli può recitare un ruolo da protagonista nel campionato di B. Se la Samp è la grande favorita, infatti, farci un pensierino è lecito. Anche perché, come accennato, dopo Dumitru, Lazzari, Mchedlidze e Brugman, nella rifinitura del mattino Aglietti perde anche Coralli (sospetto stiramento). Così disegna un 4-2-3-1 inedito riportando Buscé nel vecchio ruolo di ala, inserendo Vinci e spedendo Cesaretti a fare la prima punta. L'avvio, però, è duro. Il 3-4-2-1 di Atzori, infatti, crea problemi in mezzo (Koman fra le linee è quasi imprendibile) e sulla sinistra (Padalino spinge tantissimo). Aglietti, così, ordina il passaggio al 4-4-2 riequilibrando le sorti del match. Non arrivano gol, ma azioni pericolose si registrano da ambo le parti, con un legno a testa (Koman e Cesaretti) e altre opportunità non sfruttate per poco. Tutti i gol. Il gol di Buscé che apre le danze nella ripresa (gran colpo di testa in tuffo su bel cross di Saponara al 3'), dunque, non è una sorpresa. Neanche che lo segni l'Empoli, ad onor del vero, visto che proprio gli azzurri avevano chiuso in crescendo il primo tempo. La Samp ora fatica, ma se in panchina hai gente come Pozzi niente è perduto. A soli 5' dal suo ingresso, infatti, l'ex sfrutta un'indecisione di Tonelli, s'invola verso Pelagotti e lo fredda in diagonale. E' tutto da rifare, ma è sempre l'Empoli a far vedere le cose migliori (traversa di Vinci al 22'). Quando i talenti s'accendono, infatti, la Samp sbanda. Come al 32', quando Tavano innesca Saponara e Costa lo ferma stendendolo in area. Damato assegna il penalty e Tavano non si fa pregare per firmare il centro terzo in Coppa. E' anche quello decisivo, perché nella reazione della Samp c'è orgoglio ma poco altro, perché l'Empoli si stringe a difesa del vantaggio concendo zero e prendendosi anche il lusso di far consumare il debutto ufficiale all'ennesimo prodotto del vivaio (Shekiladze). Gli applausi del Castellani, dunque, alla fine sono un premio più che meritato.
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