Il Tirreno

Empoli

Il Certaldo apre un nuovo ciclo

Roberto Felici
Il Certaldo apre un nuovo ciclo

Nove rinforzi e tanti giovani per affrontare al meglio la Promozione

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 CERTALDO. E' rimasto tenacemente aggrappato all'Eccellenza vincendo tre volte i playout, ma ora è costretto a ripartire dalla Promozione dopo una stagione fallimentare. Il Certaldo chiude un ciclo e ne apre un altro con la consueta tranquillità e senza strappi al bilancio.  Il rinnovamento ha coinvolto sia lo staff tecnico (nuovo vice allenatore, preparatore portieri e massaggiatore) che il parco giocatori (nove acquisti più gli inserimenti dal settore giovanile). Senza autentiche bandiere come Severini, Della Giovampaola, Signorini, Innocenti, Corsi e Kamberi i viola provano a rilanciare alcuni cavalli di ritorno e a valorizzare il proprio vivaio.  «Dopo un campionato disastroso era necessaria una piccola rivoluzione - afferma il direttore sportivo Alessandro Corti -. Siamo andati a scegliere sul mercato i giocatori adatti ai vari ruoli da coprire centrando tutti gli obiettivi a parte uno (Federico Corti del Montaione passato al Fucecchio, ndc). Abbiamo dato una svolta convincendo tutti con il nostro progetto tecnico, mettendo a tacere sinistre voci che ipotizzavano un drastico ridimensionamento o addirittura una chiusura. E' vero che il bilancio iniziale non permetteva grandi iniziative, ma attraverso un paziente lavoro siamo riusciti a venire a capo della situazione rispettando i paletti imposti».  Così al raduno di martedì, tra tanti volti nuovi e alcuni punti fermi del passato, si è intravisto un Certaldo diverso rispetto a quello oppresso dalla lunga striscia negativa del 2010/11. «Siamo confortati dalle motivazioni dei riconfermati, tra cui si sono aggiunti Deri e Messeri nonostante i problemi di lavoro, e dai graditi ritorni di alcuni ex che non hanno bisogno di presentazioni. In panchina è rimasto Bruschettini che ha lavorato con serietà e coscienza anche nell'anno della retrocessione. Orami lo consideriamo un allenatore "aziendale" sempre pronto ad adeguarsi alle esigenze del Certaldo. Tutto è pronto per affrontare un girone familiare con poche trasferte scomode, a parte Follonica».  Sul mercato resta aperta una finestra per un under del 1992. In prova c'è Roberto Del Bino proveniente dalla juniores del Tuttocuoio, ex Castelfiorentino. Le attenzioni durante il precampionato saranno rivolte soprattutto ai giovani locali per scovare un altro Tirinnanzi, attaccante del 1994 che ha collezionato 23 presenze in Eccellenza guadagnandosi il passaggio al Poggibonsi. «E' sempre motivo di orgoglio lanciare un ragazzo in categorie superiori - afferma l'ex presidente Luciano Conforti figura di riferimento del calcio certaldese -. Ripartiamo mettendo a disposizione del mister altri promettenti pedine. L'aria di cambiamento dovrebbe far bene all'ambiente. Forse è arrivata con un anno di ritardo, ma serviva davvero una sterzata. Speriamo di creare alla svelta uno spogliatoio compatto e una squadra in grado di farci divertire senza le pressioni legate ai patemi di non retrocedere».

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