Il Tirreno

Empoli

Cei nuovo diesse del Montelupo «Grazie per questa opportunità»

Silvio Cei
◗
Silvio Cei

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTELUPO. Lo staff del Montelupo si è arricchito a luglio di un personaggio di grande spessore tecnico e di vasta esperienza. Silvio Cei, nuovo direttore sportivo a fianco del riconfermato Andrea Pucci, ha infatti importanti trascorsi sia da calciatore che da allenatore. Da tre anni a questa parte, per motivi di lavoro e famiglia, ha scelto di fare il dirigente e dopo aver collaborato in questo ruolo con il Barberino e il Calenzano è approdato alla corte amaranto ritrovando mister Lorenzo Cavallaro con cui ha già lavorato insieme nella scorsa stagione in Eccellenza.  Roccioso terzino della classe 1958, originario di Lastra a Signa, ha svolto la trafila giovanile tra Lastrigiana e Fiorentina. Poi dalla Sestese ha preso il volo verso la Ternana con debutto in serie B il 5 giugno 1977 contro l'Ascoli (vittoria per 3-2 degli umbri). Due stagioni coi rossoverdi gli hanno fruttato 26 presenze tra i cadetti.  Poi ha sempre militato in serie C1: Triestina (32 presenze), Arezzo (18 con 2 reti), Ternana (22), Livorno di cui è stato anche capitano (67 con 1 rete in due campionati), Reggiana (64 con 1 rete in due campionati) e Messina (24). In Sicilia agli ordini di mister Franco Scoglio ha contributo alla promozione in B, ma si è anche infortunato al ginocchio compromettendo la carriera agonistica.  «A 28 anni ho dovuto smettere ed è per questo che ho iniziato presto ad allenare - racconta Silvio Cei -. A 30 anni alla guida della Rufina ho fatto subito un bel campionato. Poi mi sono preso la soddisfazione di vincerne sei tra i dilettanti: con il Barberino uno in Prima categoria e due in Promozione, con il Calenzano, Quarrata e La Querce in Prima categoria. La massima categoria raggiunta in panchina è stata la D con Colligiana e Pontassieve. Poi per motivi personali ho via via diminuito gli impegni calcistici».  «Ringrazio il Montelupo per avermi dato questa opportunità di restare nell'ambiente oltretutto a due passi da casa - conclude il direttore sportivo - in passato nella zona empolese sono quasi sempre venuto da avversario. Sono contento di poter collaborare con allenatori giovani e preparati come Lorenzo Cavallaro della prima squadra e Giacomo Banchelli della Juniores». R.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web