Sicurezza
Chiusa la trattativa tra il club azzurro e la Sampdoria per il terzino sinistro
È fatta, Regini è dell'Empoli
Marco Pagli
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Vasco Regini «Era quello che volevo, non vedo l'ora di giocare»
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EMPOLI. Finalmente ci siamo, Aglietti avrà presto a disposizione il tassello mancante del suo scacchiere, quel terzino sinistro che mancava nell'organico dopo le partenze di Gotti e Gorzegno. Si tratta di Vasco Regini, l'oggetto del desiderio azzurro delle ultime settimane. «Sono felice del trasferimento - dice - era quello che volevo. Sono motivatissimo, voglio fare bene». Il dado è tratto. La dirigenza azzurra preferisce andare cauta e rimanda l'ufficialità ad oggi, ma che ormai il dado è tratto lo conferma il fatto che già da questa mattina il giocatore sarà a disposizione di Aglietti. E anche le parole del suo procuratore, Alberto Bergossi, dicono tutto sulla vicenda. «Ieri il ragazzo ha svolto l'ultimo allenamento con la Sampdoria. Il passaggio all'Empoli è cosa fatta». Ieri sera intorno alle 18, un'auto con i dirigenti azzurri a bordo è andata a prelevarlo a Moena e l'ha portato ad Empoli, da dove oggi partirà la sua esperienza in magli azzurra. D'altronde l'arrivo del terzino cesenate classe 1990 era ormai nell'aria da mercoledì pomeriggio quando la società blucerchiata aveva condotto in porto la trattativa per portare Andrea Costa da Reggio Calabria a Genova. Proprio al nome dell'ormai ex difensore amaranto era legato il destino di Vasco Regini. Tanto è vero che non appena è arrivata l'ufficialità di questo affare, mercoledì sera, i dirigenti azzurri si sono subito messi in contatto con il ds doriano Pasquale Sensibile, da cui è arrivato il via libera. In mattinata, quindi, Regini si sottoporrà alle visite mediche e sarà subito a disposizione del tecnico che lo conosce già bene, avendolo allenato nella Primavera della Samp. La società azzurra detiene già la metà del cartellino del calciatore, che è stata ceduta dal Cesena nell'affare che ha portato Eder in Romagna. La firma sul triennale era arrivata alla fine di luglio. Felicità Regini. Il giovane terzino sinistro, frutto del vivaio blucerchiato e lo scorso campionato in forza al Foggia, aveva già manifestato la sua volontà di venire ad Empoli dove avrà sicuramente più spazio che alla corte di Atzori. Ieri, ancora prima di partire da Moena ha manifestato tutta la sua gioia per la positiva chiusura della trattativa. «Sono contento di vestire la maglia azzurra - ha detto - finalmente è arrivato il trasferimento, erano settimane che lo aspettavo. Era quello che volevo e sono sicuro che è il meglio per me. Arrivo carico di motivazioni, certo che nessuno mi regalerà il posto, ma allo stesso tempo voglioso di meritarmelo». I ringraziamenti sono tutti per la dirigenza empolese e per il tecnico Aglietti. «Voglio ringraziare l'Empoli per la fiducia e in particolare il mister - ha spiegato Regini - so che mi ha voluto e questo mi riempie di gioia. Spero di ripagare la fiducia di tutti». Regini, che ha alle spalle diverse convocazioni nella nazionale Under 20, non nasconde l'emozione di giocare in una squadra che lui definisce una «grande», a fianco di giocatori importanti. «Avrò come compagni calciatori che hanno fatto la A e hanno moltissima esperienza - ha proseguito - da loro ho solo da imparare e spero di "rubare" loro il più possibile per crescere. L'Empoli è squadra dalle grandi ambizioni e solo far parte di questo progetto è un sogno per me».
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