Il Tirreno

Empoli

La Pallacanestro a stelle e strisce

Roberto Felici
Giacomo Bandieri
◗
Giacomo Bandieri

Il preparatore Saviozzi arriva dagli Usa: «Porterò nuovi metodi»

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Nello staff tecnico della Pallacanestro Empoli, accanto al sanminiatese Marco Mosi, sono entrati personaggi nuovi per la nostra zona. Ecco il loro curriculum e le precedenti esperienze.  Giacomo Bandieri, classe 1982 di origini pisane, laureato in biotecnologie agroindustriali, ha già lavorato con il coach biancoazzurro per due anni al Don Bosco Livorno. «Abbiamo formato un team affiatato ottenendo buoni risultati - afferma il vice allenatore -. Ci siamo tolti varie soddisfazioni raggiungendo due volte le finali nazionali giovanili e una volta i playoff di serie D. Nella scorsa stagione ho continuano la collaborazione al Don Bosco con Andrea Da Prato».  Per quanto riguarda la carriera agonistica, Bandieri ha giocato fino a 25 anni tra Cus Pisa, Sporting Pisa e Ghezzano raggiungendo al massimo la serie D. Da allenatore ha iniziato col Ghezzano nel 2005/06 come assistente, poi ha guidato under 14 e under 16 open nel 2006/07, under 15 eccellenza e under 17 nel 2007/08 più la vittoria al Torneo della Province con la rappresentativa under 13 pisana. Nei tre anni al Don Bosco ha avuto rispettivamente la responsabilità di under 17 open, under 14 e under 15 eccellenza (5º posto in Toscana nel 2010/11).  Il preparatore atletico Fabio Saviozzi, classe 1987, anche lui pisano, è addirittura alla prima esperienza dopo una formazione professionale svolta all'estero. «Mi sono laureato a Edimburgo in una facoltà simile alle scienze motorie - spiega -. In quel periodo di studi ho collaborato come preparatore atletico per tre anni con una formazione universitaria di pallacanestro e per due con una semiprofessionista di football americano. Poi per sei mesi sono stato negli Stati Uniti come assistente e preparatore atletico alla Marshall University in West Virginia. In Italia ho svolto stage durante le vacanze estive con Monte Paschi Siena e Virtus Bologna. A metà maggio sono rientrato dagli Usa e a giugno ho ricevuto questa proposta da Marco Mosi con cui ho instaurato subito un buon feeling nella mentalità di lavoro. Durante la preparazione precampionato cercherò di usare nuove metodologie finalizzate all'aumento della forza e alla prevenzione degli infortuni. Tutto si - conclude Saviozzi - svolgerà all'interno del palazzetto di Ponte a Elsa dove avremo a disposizione attrezzature idonee. Forse prima dell'inizio del campionato faremo alcune sedute sulla pista di atletica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze