Sicurezza
E ora Pelagotti non si pone limiti
Marco Pagli
Il portiere fissa l'asticella: «Puntiamo ai playoff, poi ce la giochiamo»
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EMPOLI. Il numero uno sarà lui, anche se sulla maglia ci sarà lo stesso 27 che gli ha portato fortuna lo scorso campionato. Il grado di titolare come estremo difensore toccherà ad Alberto Pelagotti. Un giovane, un talento, uno dei pochi portieri cresciuti nel vivaio azzurro che negli ultmi anni sono subito lanciati nella prima squadra. Ma le responsabilità non lo spaventano. Che staff e società avrebbero puntato sul gioiellino con i guanti nella stagione che prenderà il via ufficiale con la Coppa Italia il prossimo 14 agosto, lo si era capito fin dalle ultime gare dello scorso campionato. La maturazione, in funzione della quale era stato ingaggiato Handanovic, era avvenuta e Aglietti già quando mancavano diverse giornate alla fine decise di lanciarlo nella mischia. «Devo dire che lo scorso anno mi è servito molto per crescere e migliorare - spiega Pelagotti - sono veramente felice che la società abbia puntato su di me per quest'anno. Tuttavia, sono consapevole che il posto è una conquista, va sempre meritato e non può essere assicurato a nessuno. E questo è uno stimolo ulteriore per me». Certo non si può considerare un veterano, ma la stoffa per diventare un leader ce l'ha tutta. Basta vedere come sia riuscito a conquistarsi la stima dei tifosi in pochi mesi. Tanto che sabato scorso a Carrara gli hanno pure dedicato un coro. «Queste sono cose che fanno molto piacere - dice - li voglio ringraziare perché mi sono sempre stati vicino e lo apprezzo. Tifoseria a parte, le sensazioni di queste prime settimane di lavoro sono decisamente buone abbiamo lavorato tanto e bene. Credo che gli innesti fatti porteranno quell'esperienza in più per evitare errori di mentalità come quelli commessi lo scorso anno. Mi sembra anche che si stia creando un bel gruppo e che stia crescendo l'entusiasmo. Certo le amichevoli estive hanno il peso che hanno, ma il fatto di aver segnato molto e di aver subito un solo gol è decisamente positivo». Insomma, entusiasmo, unità all'interno del gruppo e duro lavoro: sembrerebbe la ricetta giusta per raggiungere traguardi importanti. «Ancora è presto per parlare di obiettivi - afferma il portiere azzurro - ma quest'anno sento una grande aria, potrebbe essere quello buono. Per quanto mi riguarda credo che i play off possano essere alla nostra portata, poi sarà tutto da misurare sul campo. Intanto ci sono da giocare altre due amichevoli, poi toccherà alla prima uscita ufficiale in Coppa Italia che sarà sicuramente un buon test in attesa di cominciare con il campionato. Sarà dura, il calendario ci mette di fronte subito agli ostacoli maggiori della categoria. Alla prima avremo un avversario motivatissimo e attrezzato come la neopromossa Juve Stabia e poi tutte le grandi nelle prime dieci giornate. Ma non dobbiamo farci spaventare, gli stimoli non ci mancano e tanto meno la qualità».
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