Gioco
Avvio con troppe insidie il calendario della serie B non piace al team azzurro
Marco Pagli
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La squadra dellEmpoli prima dellamichevole contro il Fucecchio 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il cammino degli azzurri nel prossimo campionato potremmo riassumerlo in gergo ciclistico. Le montagne iniziano subito, con l'insidia neopromossa, e le tappe si faranno sempre più dure fino a metà del percorso. È nella prima parte di stagione, infatti, che si concentrano tutte le sfide più difficili. Mentre nella seconda metà si presenteranno minori insidie. Vietato ovviamente parlare di discesa, l'esperienza ormai ha insegnato che non esistono partite facili in serie B. Piuttosto di una serie di arrivi in pianura, in cui sarà importante vincere gli sprint. Insomma, fuor di metafora le urne della Lega non hanno regalato troppi sorrisi nell'ambiente azzurro. E in effetti gli scogli, specialmente in avvio, non sono pochi e di poco conto. A partire dal debutto con la Juve Stabia, una neopromossa che la scorsa stagione, oltre a trionfare nei play off di Lega pro, ha anche vinto la Coppa Italia di categoria. La formazione campana ha un organico di tutto rispetto con molti giovani interessanti come Biraghi e Di Tacchio, gli ex Baldanzeddu e Tarantino e un reparto avanzato rinforzato dall'innesto di Danilevicius, proveniente dal Livorno. Inoltre il tecnico Piero Braglia, che è stato allenatore dello stesso Aglietti, dovrebbe conoscere bene l'Empoli dal momento che, abitando a Montecatini e partendo per il ritiro più di una settimana dopo, ha potuto seguire i primi dieci giorni di allenamento degli azzurri. «Questa è solo la prima delle numerose insidie che il calendario ci riserva - spiega Alfredo Aglietti - un calendario che per noi è quantomeno ambiguo. Abbiamo due trasferte a Pescara e a Brescia nelle prime tre sfide, giocate a distanza di quattro giorni. E poi affrontiamo le squadre di prima fascia praticamente tutte nelle prime dieci giornate». Dopo la doppietta Brescia e Sampdoria alla 3ª e alla 4ª, infatti, alla 6ª ci sarà la Reggina e subito dopo Padova, Livorno e Varese. Tutte squadre che hanno lottato per le prime posizioni di classifica lo scorso anno e che hanno mantenuto rose di qualità anche in questa stagione. Quindi l'Empoli andrà a Bari alla 10ª e a Torino alla 12ª. «Il calendario è strano - prosegue - ma questo non può e non deve diventare una giustificazione in nessun senso. Dovremo di certo farci trovare pronti fin dall'inizio. Non possiamo permetterci passi falsi e soprattutto dovremo essere bravi a saper volgere il tour de force iniziale a nostro favore. Credo che abbiamo gli uomini giusti per farlo e in questo gli innesti di giocatori esperti come Tavano e Buscè, che vanno ad aggiungersi a pilastri come Stovini e Coralli, possano dare equilibrio alla squadra». Tutto vero, visto che la seconda parte del cartellone all'andata e al ritono prevede le tre sfide con le altre neopromosse in serie B Nocerina (alla 13ª), Hellas Verona (alla 16ª) e Gubbio (alla 17ª) e con molte delle squadre che hanno chiuso la stagione 2010-2011 nella seconda metà della classifica: Albinoleffe (alla 14ª), l'Ascoli (alla 18ª) e Cittadella (alla 21ª). L'unica insidia vera sulla carta rimane il derby con il Grosseto alla 20ª. La dirigenza azzurra, con il direttore sportivo Marcello Carli, però non vuole dare troppo peso al calendario. «Non lo guardo, penso solo alle nostre prestazioni - dice Carli - guardiamo a noi stessi e di conseguenza ci va tutto bene. Non è detto che giocare con una big o una neopromossa all'inizio debba per forza rappresentare una difficoltà. Tutto dipenderà da come staremo quando le affronteremo. L'unico appunto sono le due trasferte in quattro giorni di Pescara e Brescia che possono risultare un problema a livello logistico e anche perché cadono negli ultimi giorni di calciomercato».
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