Il Tirreno

Empoli

Aloisi se ne va in punta di piedi

Roberto Felici
Dario Aloisi in azione
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Dario Aloisi in azione

«Con la Pallacanestro poteva finire diversamente, ma ora penso a Fucecchio»

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 EMPOLI. Dopo 8 anni il pivot Dario Aloisi ha lasciato la Pallacanestro Empoli, di cui era diventato simbolo e capitano, per approdare a Fucecchio con un contratto annuale. Il repentino cambio di strategie e di programmi della società biancoazzurra lo ha portato a questa sofferta decisione. Ai biancoverdi di coach Gabriele Neri garantirà tanta esperienza e voglia di voltare pagina. «Il passaggio a Ponte a Elsa avvenne da Certaldo insieme all'amico Bufalini - racconta - ero sempre di proprietà della Pallacanestro Livorno e con noi arrivò anche Angiolini. Il diesse Alessandro Vezzosi aveva messo insieme uno squadrone che ottenne la promozione diretta con largo margine sulla seconda».  Quali sono i ricordi più belli di questo ciclo?  «Le due promozioni. Dopo quella dell primo anno da grandi favoriti, l'altra con coach Paludi è stata più sofferta e combattuta e per questo ancora più bella. All'inizio non eravamo considerati dalla critica, ma piano piano ci siamo fatti conoscere. Alla fine abbiamo festeggiato nella bella della finale playoff a Firenze».  In 8 anni ha conosciuto tanta gente a Ponte a Elsa.  «A livello societario si può dire che ci sono state tre gestioni diverse. Con tutte ho sempre cercato un rapporto trasparente e familiare ricambiando la fiducia dei dirigenti con il massimo impegno. Anche coi compagni di squadra sono stato bene. Tra tutti mi piace ricordare Angiolini, con cui è nata una fraterna amicizia, e Bufalini, che mi ha dato utili insegnamenti per giocare sotto canestro».  Con la Pallacanestro Empoli aveva altri due anni di contratto.  «Purtroppo siamo arrivati alla rescissione. Pensavo di poter essere ancora utile, magari con un ruolo di riferimento per i giovani. Al di là delle scelte che ognuno è libero di fare, con un maggior dialogo si poteva scrivere un capitolo finale meno amaro per il sottoscritto».  Adesso c'è Fucecchio sulla sua strada.  «Già fatto un allenamento per conoscere coach Neri e gli altri nuovi acquisti Caciolli e Casciani. C'è il clima giusto: Fucecchio ha voglia di risalire e io di dimenticare il divorzio dalla Pallacanestro Empoli. A livello di quintetto siamo tra i più attrezzati della D».

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