Il dolore
Stavolta il 4º posto vale un sorriso
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Rachele Bruni Rachele Bruni sfiora ancora la medaglia ma si consacra fra le grandi del fondo
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EMPOLI. Un'altra medaglia di legno, ma questa volta con il sorriso. Rachele Bruni, infatti, ha emozionato per la sua condotta di gara nella 5 chilometri ai mondiali di Shangai. Poi, dopo aver fatto sognare il podio, è finita quarta, come nell'event team. Ma a differenza di ieri è uscita dall'acqua giustamente soddisfatta, consapevole di aver fatto una gara eccellente e di essersi consacrata tra le migliori al mondo della specialità. La gara è partita decisamente forte, l'atleta di Comeana allenata a Empoli da Giovanni Pistelli si è portata subito intorno alla 7/8ª posizione ed è stata lì nei primi 15 minuti di gara. Poi, lentamente, è risalita ad arte fino a lanciare il suo attacco ai 3500 mt dopo 40 minuti di gara. Ha preso il comando, ha cercato di staccare il gruppo, ma forse - come lei ha poi ammesso alle telecamere - il suo attacco è partito troppo presto e nel finale ha subito il ritorno delle avversarie. Purtroppo tre di loro hanno toccato il tabellone d'arrivo prima di lei e così, a sorpresa, l'oro ed il titolo mondiale sono andati alla svizzera Swan Oberson davanti alla Muller (Francia) ed alla Twichell (Usa) tutte in mezzo secondo. Poi Rachele, attaccata alle loro gambe. «Avevamo stabilito insieme la condotta di gara - racconta Pistelli - Rachele era sempre un poco turbata dalla medaglia persa nell'event team, arrabbiata e non soddisfatta del lavoro dei compagni di squadra in quella gara. Ne abbiamo parlato attraverso una chat poi le ho detto di voltar pagina ed abbiamo affrontato il tema della gara individuale. Perciò oggi anche il quarto posto le regala il sorriso, ha fatto ciò che doveva e con il massimo impegno. Alle spalle di Rachele nomi importanti come la russa Seliverstova, campionessa europea in carica, mentre 14ª è arrivata l'altra azzurra in gara Alice Franco. Anch'io sono estremamente soddisfatto, è strano dopo un quarto posto, ma ho le stesse sensazioni della ragazza. Le ho inviato semplicemente un sms che ha trovato appena uscita dall'acqua con queste testuali parole: "sei stata grande, sei tra le migliori al mondo. Sono orgoglioso di allenarti". La sua risposta, ormai da atleta matura, e di altissimo livello la conserverò gelosamente nel mio cellulare. E' difficile digerire un quarto posto in un mondiale - conclude Pistelli - addirittura due diventano ossessivi, ma ho visto e sentito una Rachele soddisfatta della sua condotta di gara, consapevole del livello raggiunto e fiduciosa per l'immediato futuro che non è certo di riposo: lunedi prossimo il rientro da Shangai ma solo per una settimana a casa, poi subito le valigie ed ancora Cina. Questa volta a Shenzen per le Universiadi, in programma la 10 km, il 13 agosto».
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