Il Tirreno

Empoli

Saponara vuole diventare più cattivo

Marco Fani
Saponara vuole diventare più cattivo

«I consigli e i rimproveri di Buscé mi faranno dare il meglio per la squadra»

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 EMPOLI. Il suo idolo è Ricardo Kakà stella del Real Madrid di Mourinho. Ma in Italia i miti sono due. Uno è il fantasista del Palermo Javier Pastore, l'altro è il collega più esperto, di fascia, Antonio Buscé. Nell'Empoli sta crescendo una giovane stella che risponde al nome di Riccardo Saponara. «Con i consigli di Antonio - racconta il giovane esterno - posso fare il salto di qualità».  Nell'ultima amichevole andata in scena mercoledì a Fucecchio (che ha visto gli azzurri imporsi con ben 18 gol di scarto) Saponara è stato impiegato nel primo tempo sulla corsia alta di destra (nel modulo 4-2-3-1), con Buscé pronto a fare da rimorchio in avanti partendo da terzino. E l'intesa tra i due sembra già ottima in vista di nuove e impegnative sfide. «Buscé è un vero e proprio pendolino della fascia - racconta Saponara - che cerca quasi sempre la sovrapposizione sulla corsia. È un grandissimo giocatore, da cui posso e devo imparare molto. Ad Antonio gli ho chiesto esplicitamente di rimproverarmi, pur di riuscire a migliorarmi e a dare il meglio per la squadra».  Con grande umiltà Riccardo Saponara ha fatto capolina in prima squadra nella scorsa stagione. E da metà campionato è diventato un tassello quasi inamovibile nello scacchiere di Aglietti. Tanto da meritarsi elogi e convocazioni dal commissario tecnico dell'Under 21 Ciro Ferrara. «Riparto con l'esperienza maturata nello scorso campionato - spiega Saponara - con la voglia di mettermi a servizio dei compagni per riuscire a migliorare. Abbiamo iniziato la preparazione con grande entusiasmo. La carica del mister è eccezionale e per questo credo ci siano i presupposti per una stagione di alto livello. Dobbiamo proseguire con questa convinzione, cercando di dare il meglio anche nelle amichevoli contro formazioni di categorie inferiori per costruire la mentalità giusta».  Tra gli obiettivi che si è posto il giovane esterno azzurro c'è anche quello di migliorare sottorete. «Sicuramente - dice l'attaccante - tra gli obiettivi stagionali c'è anche quello di riuscire a diventare più cattivo negli ultimi metri e segnare più gol rispetto al passato, sfruttando nel migliore dei modi le occasioni che mi saranno concesse dal mister. Sono contento perché sono sicuro di far parte di un progetto importante».  E i playoff potrebbero non essere più un miraggio. «Nello scorso torneo - continua - abbiamo fallito questo traguardo per pochi centimetri. Quest'anno ci proveremo fino in fondo, consapevoli dei nostri mezzi. Credo non ci sia niente di male nel guardare in avanti ed essere ambiziosi».  La definitiva consacrazione di Saponara passa anche dalla maglia dell'Under 21. «A settembre riprenderemo con le qualificazioni all'Europeo - conclude - e sarà un'altra bella sfida alla quale tengo tanto. Anche il ct Ferrara ha dimostrato di avere fiducia nel sottoscritto e cercherò di ripagarlo nel migliore dei modi. L'impegno sarà sempre massimo».

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