Il Tirreno

Empoli

Razzanelli è pronto alla nuova avventura col suo Montaione

Roberto Felici
Razzanelli è pronto alla nuova avventura col suo Montaione

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 MONTAIONE. Da bomber ad allenatore. Il certaldese Massimo Razzanelli consolida il suo rapporto con Montaione dove ha speso la fetta più significativa della carriera calcistica. Dal 1996 al 2003 ha disputato in bluarancio 7 campionati collezionando 195 presenze e 97 reti tra Prima e Seconda categoria. Quando ha appeso gli scarpini al chiodo è tornato per allenare le giovanili: Giovanissimi B nel 2008/09, Juniores provinciali nel 2009/10 e Allievi provinciali nel 2010/11. Ora, dopo la retrocessione e il rimpasto societario, è stato chiamato al debutto sulla panchina della prima squadra per sfruttare il patentino ottenuto al corso di Siena. Avrà a disposizione i confermati Ciulli, Bello, Corsinovi, Taddei, L. Capitani, Malquori, Paoletti, M. Capitani, Di Marino, Rossi, Bartolotti, Baldini, più alcuni under aggregati come Tani, Oliva, Spina e Ceccarelli. I nuovi per ora sono Federico Fusi dal Marcialla, Alessio Ricciardi dal Gambassi e Riccardo Ciulli dagli amatori (ex giovanili del Castelfiorentino).  «Qui mi sento come a casa - dice il mister - certamente l'avventura da allenatore è diversa da quella come giocatore. Mi piacerebbe restare diversi anni, ma la durata di questo ciclo è legata anche ai risultati. Non faccio proclami prima di aver conosciuto a fondo tutta la rosa. Visti i miei trascorsi verrei un Montaione votato all'attacco, ma il modulo sarà legato alle caratteristiche della squadra e degli avversari. Insomma idee e ambizioni sono tutte da dimostrare sul campo a partire dal 20 agosto quando inizieremo la preparazione lavorando una decina di giorni mattina e pomeriggio».  Ripartirete da una base locale.  «La linea verde è stata una necessità. Insieme al diesse Antonio Vezzosi abbiamo cercato di costruire un organico omogeneo per età con inserimenti mirati. L'obiettivo è creare un gruppo con un buon futuro davanti».  Ha visto giocare il Montaione nel 2010/11?  «Quasi tutte le domeniche. Pur allenando le giovanili, ho sempre seguito con interesse le vicende della prima squadra. Quest'anno per tutta una serie di problematiche non è riuscita ad esprimere le sue potenzialità. Tuttavia ha sfiorato la salvezza ai playout».  Sarà più facile affrontare la categoria inferiore con una rosa così rinnovata?  «Non mi sarebbe dispiaciuto iniziare dalla Promozione. La categoria può cambiare gli obiettivi di classifica, ma è importante soprattutto gettare delle basi per il futuro».  Non avrete il derby col Certaldo, ma col Gambassi.  «A Montaione è quello più sentito. Due anni fa quando allenavo la Juniores abbiamo riempito la tribuna tra parenti e amici. Spero di riavere un simile colpo d'occhio quando ci sarà il derby di Prima categoria che tra l'altro manca da diversi anni (2001/02, ndc). E magari anche di vincere perché il campanile ha la sua importanza. Ricordo di averlo disputato con la maglia bluarancio facendo qualche gol decisivo. Al mio primo anno montaionese vincemmo in casa per 1-0 a poche giornate dalla fine mentre eravamo entrambe in lotta per il secondo posto: segnai a tempo scaduto».  Altri fotogrammi della milizia a Montaione?  «Molti gli episodi belli. Il debutto sul campo della Campese nel settembre 1996: 2-2 con mia doppietta. La vittoria nella finale di Coppa Toscana contro il Firenzuola: un gol nella decisivo gara di ritorno finita 1-1. La stagione in cui ho toccato quota 30 nella classifica marcatori tra campionato e Coppa. E' rimasto il rammarico di aver visto dalla tribuna l'ultima partita: lo spareggio perso a Montelupo contro la Pecciolese».  Completi il suo curriculum.  «A Certaldo giovanili e 3 anni in prima squadra tra Promozione, Eccellenza e Interregionale. Poi 3 anni Ulignanese dalla Seconda categoria alla Promozione, 1 a San Gimignano in Promozione. Dopo il ciclo a Montaione, 1 anno tra Staggia e Certaldo, 1 a Vinci e 1 a Rosia sempre in Promozione, 1 a San Casciano in Prima categoria».  

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