Gioco
Qualità, intensità e 13 gol La prima dell'Empoli è piena di buone notizie
David Biuzzi
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In alto da sinistra Ciccio Tavano cerca la conclusione, Flavio Lazzari impegnato in un dribbling e la prima formazione azzurra della stagione Qui sopra il secondo gol firmato da Fanucchi da distanza ravvicinata 3 MINUTI DI LETTURA
MARGINE COPERTA: 0 - EMPOLI: 13 MARGINE C. I tempo(5-3-2): Fantozzi, Bonaccorsi, Lazzaretti, Pagni, Conti, Perlongo; Luchi, Cellucci, Giacomelli; Francioni, Lucchesi. MARGINE C. II tempo (5-3-2): Fantozzi; Pellegrini (37' Bracali), Bellandi, Bartolomei, Marchi (29' Pelli), Di Dente; Checchi, Mazzaccheri (29' Magnani), Frateschi; Proto, Tonarelli. Allenatore: Buffetto. EMPOLI I tempo (4-4-2): Pelagotti; Buscé, Mori, Tonelli, Camano; Fanucchi, Signorelli, Valdifiori, Lazzari; Tavano, Coralli. EMPOLI II tempo (4-2-3-1): Dossena; Vinci, Mazzanti, Stovini, La Rocca; Musacci (26' Bianchi), Moro; Saponara, Brugman, Pucciarelli (31' Shekiladze); Mchedlidze (37' Castellani). A disposizione: Shekiladze, Bianchi. Allenatore: Aglietti. ARBITRO: Baldini di Pistoia (Frattani e Luisi). RETI: 12', 13' e 28' Fanucchi; 31' Mori; 36' Tavano; 41' Coralli; 16' st e 30' st Mchedlidze; 25' st Brugman; 29' st Saponara; 33' st e 43' st Moro; 41' st Castellani. MONTECATINI. Parte bene il nuovo Empoli. Il test col Margine Coperta (Terza categoria) non è certo dei più attendibili, ma qualità e intensità di gioco si intravedono già e il numero dei gol, 13, fa contenti anche gli scaramantici. Primo tempo. Aglietti schiera il 4-4-2 con Camano terzino sinistro e Fanucchi alto a destra. Al di là di numeri e singoli, però, colpisce subito l'interpretazione. L'Empoli, cioé, è aggressivo e va a caccia della palla esattamente nella zona dove la perde. Vietato arretrare, vietato essere passivi. Anche perché, quando succede, il tecnico richiama i suoi dalla panchina. Per il resto la bella sorpresa è Fanucchi: segna i primi 3 gol, colpisce una traversa e si dimostra prezioso. Perché a destra il treno con Buscé - la gamba è sempre quella - funziona a meraviglia, perché al 32' Aglietti ordina il cambio in corsa passando al 4-2-3-1 e lui va dietro a Coralli, Lazzari (ok pure lui) a destra e Tavano a sinistra. Una variante sul tema interessante. Per il resto le attenzioni sono per la coppia-gol: Tavano (che si procura e sbaglia un rigore prima di sbloccarsi) e Coralli si cercano spesso e, quando si trovano, fanno male (come in occasione del gol di Ciccio). Inizio incoraggiante, il loro. La ripresa. Tempo nuovo, formazione nuova. Nel secondo, infatti, Aglietti cambia tutti a 11 i protagonisti (poi farà anche 3 sostituzioni per far giocare tutti gli abili) e stavolta inizia con il 4-2-3-1. La linea d'attacco è clamorosamente giovane - tutti '90 e'91 - ma ha qualità da vendere. La squadra sembra addirittura più incisiva di quella della prima parte, anche se in realtà c'è semplicemente più spazio per le individualità. Su tutte spicca quella di Gaston Brugman, un giocatore sublime. Può e deve crescere sotto tutti i punti di vista, è vero, ma vede quello che i comuni mortali non vedono e, soprattutto, lo vede prima degli altri. Bene anche Mchedlidze nel ruolo di play alto. Non giudicabile, invece, l'atteso La Rocca: la difesa, come già nel primo tempo, non viene mai impegnata.
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