Pelagotti vuole la consacrazione
◗
Alberto Pelagotti «Orgoglioso di essere rimasto, possiamo fare qualcosa di importante»
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «L'entusiasmo di Pelagotti è sempre contagioso. E forse lo sarà anche quando avrà superato i cinquant'anni». La battuta che dà il via alla nuova stagione dei portieri in casa Empoli è regalata da Mauro Marchisio, preparatore dei "guardiani" azzurri di Alfredo Aglietti. Marchisio è stato uno dei primi a credere fermamente nelle qualità del portierone castellano quando era ancora giovane e si affacciò alle porte della Primavera. Da allora, però, il portiere ha imparato a camminare con le proprie gambe, potendo comunque contare sull'ottimo lavoro di Marchisio definito dallo stesso numero uno azzurro «come un secondo padre». E quest'anno, dopo un campionato da apprendistato dove si è ritrovato catapultato da titolare al posto del collega più esperto Handanovic, Pelagotti partirà da subito con i massimi gradi. «Sono contento ed entusiasta per questa nuova avventura - racconta Pelagotti - dopo un anno importante in cui ho avuto modo di giocare soprattutto nella seconda parte con continuità spero di ripetermi e di riuscire a migliorare lavorando sodo». Dalle parole del portiere azzurro traspare sicuramente una grandissima determinazione. Quella che, probabilmente, non gli ha fatto ascoltare le sirene provenienti da altre squadre nelle ultime settimane di mercato. «Ho avuto alcune richieste da parte di altre squadre - conferma il portiere azzurro - ma francamente sono orgoglioso e felice di poter proseguire ancora questa bella avventura in maglia azzurra. E credo che anche l'Empoli non fosse così disposto a cedermi. Sarà una stagione diversa da quella appena conclusa, dove partiremo con più esperienza e la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante». Il ritorno a casa di due giocatori di esperienza come Tavano e Buscé accende anche l'entuasiasmo del "Pela". «La società ha praticamente confermato quasi tutta la rosa dello scorso anno - prosegue - e potremo anche contare sulla preziosa esperienza derivata dal ritorno di Tavano e Buscé. Sicuramente partiamo con l'obiettivo di migliorare il campionato appena concluso. Sarà importante dare il massimo sempre contro qualunque avversario». Il portiere, col pallino della criminologia, ha passato qualche giorno di relax in Grecia ed è pronto a rituffarsi nel lavoro quotidiano sul rettangolo di gioco. «Da parte mia - conclude Pelagotti - mi metterò a servizio dei compagni con l'obiettivo di dare sempre il 100». M.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
