Sicurezza
«Restare in questo gruppo sarebbe il massimo»
Alessandro Marmugi
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Emanuele La Rocca insieme a Flavio Lazzari durante una seduta dallenamento a Margine Coperta La Rocca vuole giocarsi le sue carte però rimane coi piedi per terra
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MONTECATINI. In un momento in cui il mercato attraversa una fase interlocuotoria, sembra ancora lontano l'arrivo del tanto sospirato terzino sinistro che dovrebbe sopperire alle partenze di Gorzegno e Gotti. Ma, a dire la verità, uno specialista del ruolo l'Empoli ce l'ha già. Si tratta di Emanuele La Rocca classe 1989, uno dei tanti prodotti del vivaio. Mancino naturale, La Rocca è rientrato ad Empoli dopo aver consumato una stagione in prestito al Gavorrano (allora in serie D) e dopo due anni (gli ultimi due, per la precisioni) passati a fare esperienza in Seconda divisione nell'Isola Liri (a cui era stato ceduto in comproprietà). Due campionati da titolare e due ottime salvezze che gli sono valse il meritato premio di partire in ritiro con la prima squadra e, se saprà farsi valere, di restare a pieno titolo nel gruppo azzurro per tutta la stagione. La Rocca, intanto, assapora l'emozione di questi giorni. «Per me è un grande onore - spiega - essere qui con la prima squadra e trovarmi di fianco a giocatori importantissimi. Appena sono arrivato ho trovato un ambiente straordinario, sotto tutti i punti di vista - prosegue - e spero in questi giorni di poter dimostrare tutto il mio valore». Grande voglia e grande entusiasmo, insomma, ma anche una buona dose di umiltà. «In questo momento so di essere l'unico terzino sinistro di ruolo a disposizione del mister - dice - ma di certo non mi faccio illusioni. Cercherò di giocarmi tutte le mie carte, però voglio che sia chiaro che rispetterò qualsiasi decisione della società. Essere qui in ritiro è già una grande soddisfazione. Ovviamente guadagnare la conferma sarebbe bellissimo - conclude La Rocca - ma anche se dovessi partire cercherei di sfruttare l'occasione per fare ulteriore esperienza». Intanto, nei primi giorni di allenamento, il terzino azzurro ha già cominciato a prendere confidenza con la squadra e coi nuovi schemi di gioco. «Devo dire che ho trovato un gruppo preparatissimo - spiega - soprattutto il mister è prodigo di consigli per noi giovani e ci aiuta molto, spiega gli errori ed è molto attento alle posizioni che teniamo in campo. Così si riesce bene ad inserirsi nei meccanismi difensivi». Sulle sue caratteristiche La Rocca non ha dubbi. «Sono un terzino di spinta - conclude - in grado di fare sia la fase difensiva che quella offensiva».
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