Il Tirreno

Empoli

Il nuovo coach sta portando avanti gli allenamenti estivi e monitorando il mercato insieme ai dirigenti

Quilici ha già preso le redini dell'Use

Roberto Felici
A destra la squadra Under 18 della Cerretese
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A destra la squadra Under 18 della Cerretese

«Spazio ai giovani perché vogliamo costruire un gruppo che duri nel tempo»

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 EMPOLI. Daniele Quilici sta muovendo i primi passi da capo allenatore dell'Use Computer Gross monitorando il mercato e svolgendo qualche seduta di lavoro estiva con i giocatori riconfermati o in prova. «Sto mettendo tanto impegno in questa avventura», afferma il coach.  Anche, come accennato, per il mercato. «In un momento di stallo - spiega - è importante tessere la tela di rapporti per non perdere le occasioni migliori quando si sbloccherà la situazione».  Cosa sta rallentando in generale le trattative?  «Le società hanno budget inferiori rispetto al passato e si sta aspettando il completamento delle iscrizioni ai campionati nazionali per capire rinunce e ripescaggi. Anche la composizione del girone è importante. Per noi, ad esempio, non sarebbe la stessa cosa restare al nord o tornare al sud dove le avversarie fanno meno investimenti sull'attività giovanile e più sulla prima squadra. Nel frattempo si è almeno delineata la formula della prossima B dilettanti con 5 retrocessioni dirette e 1 allo spareggio».  Come sta nascendo la nuova Use?  «Per ora intorno alle colonne Gelli, Mariotti, Ghizzani e Terrosi. Poi abbiamo intenzione di inserire uno o due prodotti del vivaio attingendo dall'Under 19 eccellenza o dall'Under 17 eccellenza. L'idea è formare un gruppo che possa durare nel tempo. Il giocatore-tipo che stiamo cercando sul mercato deve avere le motivazioni giuste, rientrare nei nostri consueti parametri di spesa e considerare l'Use come una tappa di miglioramento».  Qui ha avuto come predecessore un altro livornese come Andrea Da Prato...  «Siamo stati insieme assistenti di Walter De Raffaele e abbiamo vinto il titolo nazionale Juniores. L'ho incrociato da avversario quest'anno perché allenava l'Under 19 eccellenza (e la serie D, ndc) del Don Bosco».  Prima di arrivare a Empoli nel 2008 ha svolto tutta la sua attività a Livorno e dintorni?  «Da giocatore ho fatto le giovanili nella Uisp Livorno, nella Libertas e nell'Alfa. Con quest'ultima società ho disputato da ala il campionato di serie D 1998/99 insieme a De Raffaele. Ho smesso presto di giocare intravedendo poche prospettive di carriera. Da allenatore sono stato nei vivai di Don Bosco, Meloria e Ghezzano dove ho partecipato anche due campionati di serie D. Una volta abbiamo mancato i playoff per la classifica avulsa».  

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