Sicurezza
Il Vinci riparte ma Tamburini no
Roberto Felici
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Davide Tamburini Il tecnico del miracolo giallorosso lasciato a piedi dal San Miniato Basso
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VINCI. E' stato l'uomo della rifondazione del Vinci dopo il fallimento con un impegno a 360 gradi. Adesso per uno strano gioco del destino è rimasto senza panchina. Davide Tamburini aveva concluso un bel ciclo in giallorosso alle soglie della promozione in Prima categoria per accettare le proposte dell'ambizioso San Miniato Basso che, improvvisamente, ha fatto marcia indietro. Al Vinci ha lasciato una ricca eredità allevando una rosa diventata protagonista in Seconda categoria e un vice allenatore che ha preso il suo posto per dare continuità al progetto. «Ringrazio prima di tutto il sindaco Dario Parrini per avermi concesso nel 2007 la possibilità di iniziare a ricostruire il Vinci - afferma mister Davide Tamburini - siamo partiti da zero, passando da momenti belli come due promozioni e da fasi difficili come la retrocessione di due anni fa. E' stato un percorso formativo per tutti in cui abbiamo rispettato i parametri di bilancio e lanciato tanti giocatori. Non mi resta che fare gli auguri a Emiliano Serraglini per il suo debutto». L'ultima stagione ha avuto due volti distinti per i giallorossi. «Non siamo partiti bene: 4 sberle rimediata a Novoli alla prima giornata, uno stentato pareggio casalingo contro il Galluzzo, la rocambolesca sconfitta col San Lorenzo Campi, la vittoria arrivata solo alla sesta partita contro La Querce. Abbiamo dovuto ritoccare il 4-2-3-1 e con alcuni innesti, tra cui quello fondamentale di Cappellini in attacco, siamo passati al 4-3-3 e infine al 4-4-2. Nel girone di ritorno è stata una cavalcata trionfale: 10 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta di misura a Rifredi. L'onda lunga è proseguita nei playoff. La semifinale con il Ponte a Greve e la finale di andata contro la Lastrigiana non hanno avuto storia con una nostra netta superiorità. Purtroppo gli ultimi 90' sono stati fatali azzerando le prospettive di ripescaggio». A gennaio si è verificato anche un importante passaggio di consegne ai vertici dirigenziali con l'insediamento del presidente Paolo Cerboni, già artefice della crescita del settore giovanile giallorosso. «Con il nuovo consiglio direttivo abbiamo continuato la politica di contenimento dei costi - afferma il direttore generale Moreno Tani - siamo pronti a ripartire nel prossimo campionato da solide basi e da una squadra che ha bisogno solo di un paio di ritocchi. Per quanto riguarda la stagione passata, bilancio più che positivo. E' mancato un gol a Lastra a Signa per coronare una progressione eccezionale. Bravi i ragazzi, il mister e la società a gestire le difficoltà iniziali e a trovare le giuste coordinate lungo il cammino».
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