Il dolore
«E' fatta, finalmente torno a casa mia»
David Biuzzi
Buscé è raggiante: c'è l'accordo e oggi alle 12 arriverà anche la firma sul contratto
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EMPOLI. Il ritorno. Ecco il ritornello dell'estate. O almeno dell'estate azzurra. Dopo quello di Ciccio Tavano, infatti, anche quello di Antonio Buscé è cosa fatta. In pratica lo ha ufficializzato l'Empoli, ieri pomeriggio, con un comunicato sul proprio sito. Dove si spiega che l'accordo è stato raggiunto e che oggi, alle 12, il giocatore sarà in sede, a Monteboro, a firmare il contratto che gli permetterà di indossare di nuovo la maglia azzurra nel 2011/2012. «E' vero - commenta il tornante - è fatta. Finalmente torno, finalmente torno a casa mia. Sono contentissimo, davvero, non potevo chiedere di meglio». Tanto che Buscé ha addirittura anticipato i tempi. L'incontro, infatti, era previsto per oggi a Milano fra i dirigenti azzurri e il suo procuratore. Poi, però, l'agente del giocatore ha fatto sapere che avrebbe dovuto rimandare il tutto. Così Buscé ieri ha incontrato di persona il direttore generale Vitale e in men che non si dica è arrivato l'accordo. «Mi hanno accontentato in tutto - continua Buscé che, nonostante l'esperienza, sembra quasi trattenere a stento l'emozione - e di certo non poteva essere una questione di soldi a tenermi lontano dall'Empoli e da Empoli». Quella dell'esterno campano, infatti, è praticamente una scelta di vita. Ha aspettato per capire se si poteva concretizzare una faraonica offerta dal Qatar, ma non ha neanche voluto tirarla per le lunghe. Già la scorsa settimana aveva rotto gli indugi e fissato l'appuntamento. «Quando me ne sono andato - ricorda - l'ho fatto perché la società aveva bisogno che lo facessi. Doveva rinnovare, abbassare il monte stipendi e io ho capito le loro esigenze. Con il direttore ci siamo dati la mano, sperando un giorno di riunire le nostre strade. Era una sorta di impegno, di promessa, che la società ha mantenuto in pieno e che io sento di dover ringraziare. adesso, però, non vedo l'ora che arrivi lunedì. Volevo fortemente partire col gruppo già il giorno del raduno e sono contento ce sia possibile farlo». Nel 4-4-2 di Aglietti, fra l'altro, Buscé può diventare una pedina importante. Sulla fascia può giocare da terzino o da tornante, ma può anche essere utilizzato come terzo di centrocampo qualora ci fossa la necessità di cambiare modulo. «Io sono a disposizione - spiega - il resto lo deciderà il mister». Già, i due personalmente non si conoscono, ma già ieri il tecnico ha telefonato al suo nuovo "senatore" per dargli il benvenuto, anzi il bentornato. «Ripeto - conclude Buscé - non potevo chiedere di meglio. In questa città ho scelto di vivere e tornare a giocarsi è il massimo».
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