La manifestazione
E' già partito il Guarducci-bis
Roberto Felici
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Fabio Guarducci è tornato al timone del Montelupo e spera nel ripescaggio per poterlo guidare nel campionato di Eccellenza «Volevo portare il Montelupo in Eccellenza, ora spero di trovarcelo...»
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MONTELUPO. Fabio Guarducci, neo mister del Montelupo, ha iniziato la carriera allenando i bambini dell'Impruneta-Tavarnuzze, ma è decollato a Certaldo dal 1989 al 1994 lavorando nelle ultime tre stagioni di questo ciclo alla Juniores e come vice di Paolo Indiani. Poi quattro anni all'Impruneta-Rondinella (Juniores e Berretti con due primi e due secondi posti), altri quattro a Scandicci in Eccellenza (una miracolosa salvezza da subentrato, un secondo, un quarto, un quinto posto e una Coppa Italia vinta in finale con l'Elba), uno a Lanciotto sempre in Eccellenza (playout persi contro il Figline), breve parentesi a San Donato in Poggio senza finire il campionato, tre anni e mezzo a Vicchio tra Promozione ed Eccellenza e infine il biennio a Montelupo. Con gli amaranto ha raggiunto una semifinale dei playoff, persa contro il Bientina dopo il pre-spareggio vinto col Volterra. Nel campionato successivo è stato esonerato alla 27ª giornata. «Stavamo lavorando a un progetto per portare il Montelupo in Eccellenza - spiega Guarducci - e ora spero di riprendere in mano la squadra dalla categoria a cui aspiravamo. Di mezzo c'è un ripescaggio che sembra probabile, ma che avrà tempi lunghi. Nel frattempo stiamo valutando il materiale a disposizione. Sulla base delle riconferme ci muoveremo sul mercato per integrare la rosa. Mi piacerebbe riportare qualche giocatore della mia precedente gestione (vedi Sgherri passato al San Miniato Basso, ndc) perché il rapporto con lo spogliatoio era eccezionale. Con i dirigenti amaranto ho messo in chiaro che l'interruzione del rapporto di oltre un anno fa è acqua passata. Adesso conta solo il futuro del Montelupo». Per il mister si tratta di un ritorno in panchina dopo un anno sabbatico. «Non ho trovato una sistemazione che si conciliasse con i miei impegni familiari. In questo periodo non potendo spostarmi da casa ho visto tanto calcio professionistico in tv. Adesso mi rimetto in pista con il solito entusiasmo del 2008 quando ho fatto la prima apparizione a Montelupo». Resta solo una piccola clausula. Durante la trattativa con il Montelupo si è profilata una remota possibilità di allenare in categoria superiore (pare addirittura all'estero). Quindi ha chiesto un paio di settimane di tempo per approfondire questa pista ed eventualmente valutare se vale la pena percorrerla. Comunque al momento è a tutti gli effetti a disposizione della società amaranto. Sul fronte della rosa si parte dalle conferme dei vari Giannelli, Dainelli, Sani e Galliano. In questi giorni si stanno monitorando Ruiz e Mercuri. Interessante anche la covata di under da sfruttare: Allegri, Ulivieri e Sabatini del 1994, Vaiani del 1993, Miluso e Casamonti del 1992. Tommaso Mori e Jacopo Mori del 1993 hanno una richiesta dalla serie D.
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