Il Tirreno

Empoli

La maledizione del terzino sinistro

David Biuzzi
<b>Non riscattato. </b>Massimo Gotti &egrave; rientrato all&#146;Udinese
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Non riscattato. Massimo Gotti è rientrato all’Udinese

Fra rinnovi mancati e trattative in stand by la fascia è ancora vuota

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 EMPOLI. Ormai non ci sono più dubbi: è una maledizione. Quella del terzino sinistro, per la precisione. Si tratta, infatti, di un problema che l'Empoli si trascina ormai da anni (basti pensare alla "fuga" di Bonetto e all'infortunio poi patito dal suo sostituto Tosto) e che, in qualche modo, sta segnando anche questi giorni di mercato. A meno di due settimane dal raduno, infatti, Aglietti non ha nessun esterno mancino da mettere in difesa (se si esclude La Rocca, che però è rientrato dall'Isola Liri con altre finalità) e le situazioni aperte per tappare la falla non sono del tutto chiare.  GORZEGNO DELUSO. Ad esempio Marco Gorzegno, il cui legame con gli azzurri scadrà esattamente alla mezzanotte di oggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni a un sito specializzato dal quale traspare una certa delusione. «Ancora non c'è stato un confronto a quattr'occhi con l'Empoli», ha detto fra le altre cose. In verità c'è stata un'offerta - al ribasso - presentata al suo procuratore Sclosa e l'impressione è che il giocatore non sia rimasto troppo soddisfatto. Su di lui, peraltro, si sta muovendo il Verona. Gorzegno, comunque, in meno di un anno trascorso in azzurro ha creato un forte legame con la città e l'ipotesi di una sua conferma non è svanita. Cosa, invece, già accaduta per Gotti. La società, infatti, già la scorsa settimana ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto che aveva sulla metà del cartellino del giocatore. L'ex del Portogruaro, insomma, da domani sarà un giocatore dell'Udinese (che gli cercherà un'altra sistemazione) a tutti gli effetti.  IN ATTESA. Per sopperire alla mancanza l'idea della società era quella di ingaggiare subito un giovane - anche per "misurarlo" in ritiro - ed eventualmente aggiungere poi un elemento più esperto. La scelta è caduta su Simone Sini, classe '92, di proprietà della Roma e reduce da una stagione al Lecce condita da 2 sole presenze in A. Il progetto, però, è già slittato di qualche giorno. L'Empoli, cioé, voleva chiudere già la scorsa settimana ed ha tuttora le mani sul giocatore vista la promessa dell'uomo-mercato giallorosso Sabatini («il giocatore è tuo», avrebbe detto a Vitale chiedendo altro tempo per riuscire a fissare un incontro). Agli impegni di Sabatini, però, si sono sommati quelli del procuratore del giocatore, Lucci. Il contatto, fissato per lunedì scorso, è stato posticipato e l'impressione è che i dirigenti azzurri si stiano stancando di rincorrere le persone. Ogni giorno che passa, insomma, Sini finisce per allontanarsi un pochettino dall'Empoli.  ALTRE PISTE. La sua candidatura, comunque, ad oggi è ancora valida. Anche perché le altre piste percorribili non sono semplici. Vasco Regini, ad esempio, è in comproprietà fra Sampdoria e Cesena e l'Empoli non si accontenterebbe di un prestito secco (cioé senza un diritto di riscatto); il triestino Longhi è seguito da molti club (pure di A: c'è il Lecce) e l'interista Biraghi è già stato richiesto da Nocerina e Juve Stabia. Alla fine, insomma, il direttore generale Vitale e il direttore sportivo Carli potrebbero addirittura essere costretti a capovolgere il progetto iniziale. Ovvero prendere prima un giocatore esperto e cercare poi un giovani di prospettiva. In questo senso in giro c'è gente come Mora e Bocchetti, ma al momento si parla solo di ipotesi. E neanche troppo concrete. L'unica certezza attuale, insomma, resta la maledizione...  

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