La manifestazione
Ragionieri appende la scarpette e diventa team manager dell'Abc
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Gianluca Ragionieri 3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Gianluca Ragionieri lascia il basket giocato ed inizia una nuova sfida: sarà lui il team manager dell'Abc Castelfiorentino. Un'avventura diversa per la la guardia castellana che, dopo anni vissuti calcando i parquet di mezza Italia, ha deciso di passare all'altro lato della barricata. La decisione di affidargli l'incarico di nel più ampio progetto di riorganizzazione e ristrutturazione societaria condotto dall'Abc in vista della stagione 2011/2012. Competenza tecnica, conoscenza della realtà locale e del mondo cestistico in senso più ampio, volontà di dare continuità tra presente, passato e futuro e di salvaguardare il forte senso di castellanità: sono queste le motivazioni che stanno alla base della scelta di Ragionieri per ricoprire un incarico così delicato. Gianluca Ragionieri, cresciuto nel vivaio castellano, nel 1992 approda alla Mens Sana Siena, per poi fermarsi a Montecatini per ben cinque anni (1993-1998) in cui milita sia nelle giovanili che in serie A. Nel 1998 inizia un decennio in B1: Cremona, Barcellona Pozzo di Gotto (promozione in Lega 2), Rieti, Ozzano, Teramo (promozione in Lega 2), Siena e Latina. Nell'estate 2006, il ritorno a Castelfiorentino. Una grande carriera sportiva iniziata e volutamente terminata a Castelfiorentino, ora un nuovo ciclo: come si sente? «Finire la carriera a Castelfiorentino, a casa mia, dove tutto era iniziato tanto tempo fa, è ciò che ho sempre voluto. Così è stato, e di questo non posso che essere felice». Una scelta sofferta quella di lasciare il basket giocato? «Sono convinto che i primi mesi saranno duri e che a bordo campo sarà una sofferenza, ma sono anche entusiasta di intraprendere una nuova esperienza nel mondo del basket, di voltare pagina e dare ugualmente il mio contributo alla squadra e alla società». Quali motivazioni ti hanno spinto ad accettare l'incarico di team manager? «Ho giocato per tanti anni e stare a contatto col campo e con la squadra per me è molto importante». Un compito delicato: rapporti con i giocatori, dirigenti, staff tecnico. «So che non sarà facile, che avrò un ruolo importante e spero di imparare ancora tante cose sul basket da chi sarà a fianco a me in questa nuova avventura». E' stato scelto lei per diversi motivi. Non ultima la volontà di dare continuità a un progetto che sarà comunque impostato sui giovani. «I giovani dovrebbero essere la linfa vitale di ogni società. Per questo credo sia fondamentale lavorare sempre meglio sul vivaio, sotto il profilo tecnico ma anche mentale. Ci vorrà del tempo e molta costanza, ma sono convinto che tra qualche anno si potranno vedere dei buoni risultati». Cosa si aspetta per la nuova stagione? «Sicuramente un ambiente carico, positivo, voglioso, Il campionato appena concluso è stato bellissimo e non sarà facile eguagliarlo, ma sono convinto che con la passione e il duro lavoro quotidiano riusciremo a fare sicuramente delle buone cose. Noi, senz'altro, ci crediamo e ci proveremo».
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