Gioco
Di Natale premiato dal club di Spicchio
La promessa di Totò-gol «In azzurro fra due anni»
D.B.
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VINCI. «Onorerò il contratto con l'Udinese giocando in Friuli nelle prossime due stagioni, poi tornerò a Empoli per giocare il mio ultimo anno proprio dove ho iniziato». L'annuncio arriva direttamente da Totò Di Natale, il re del gol degli ultimi due campionati di serie A, mentre riceve la "Chiocciola d'oro 2001" (col presidente Corsi che, alle sue spalle, sorrideva e aggiungeva: «lo riprendiamo volentieri, basta che venga gratis»). Dopo il ritorno di Tavano e aspettando quello di Buscé, insomma, il popolo azzurro è autorizzato a sognare. Intanto ha sommerso di applausi il grande ex venuto appositamente per ritirare il premio del Club azzurro di Spicchio prima di raggiungere la famiglia in vacanza. Una toccata è fuga che ha lasciato il segno, proprio come le zampate che l'attaccante piazza nelle aree di rigore delle squadre avversarie. «Empoli e Udine - ha aggiunto Totò - sono le piazze che mi hanno permesso di diventare quello che sono. L'azzurro mi ha lanciato, in bianconero mi sono consacrato. Ma, ripeto, ho sempre avuto il desiderio di chiudere la mia carriera agonistica dove avevo iniziato. Intanto, però, proverò a vincere per la terza volta di fila il titolo di capocannoniere». Il tempo di ricevere il premio dalla mani del sindaco di Vinci, Dario Parrini, e poi via verso la famiglia (anche se prima ha firmato decine di autografi e si è fatto fotografo con molti dei tifosi presenti). La "cena azzurra" - come sempre inserita nel programma della Sagra della Chiocciola - è però proseguita e dopo l'ospite illustre ha vissuto un altro momento bellissimo. Ovvero quella della consegna della Moneta d'oro, premio assegnato dal Comune, a Luigi Cappelli. Gigino, come lo chiamano tutto, è un figlio della classe di ferro del 1931 e dal lomtano 1955 è una delle anime di qualsiasi tattiva si svolga a Spicchio. Dal circolo Arci alla caccia, cioé, passando proprio per la tradizionale sagra della frazione vinciana (quella in corso è l'edizione numero 35). Gigino ha battuto persino Di Natale, all'applausometro virtuale, e gli è bastato prendere la parola per confermare di aver strameritato il premio. «Lo accetto volentieri - ha detto ringraziando Parrini - a nome di tutte quelle persone che si sono impegnate e si impegnano nei circoli». Un grande.
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