Il Tirreno

Empoli

La polemica Costretto a non giocare a causa della burocrazia

Marco Fani

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 EMPOLI. «La burocrazia non può impedire a mio figlio di continuare a giocare a pallone». È amaro lo sfogo di Luca Morelli, padre di Amedeo, tesserato per la categoria 1997 del Giglio Rosso. A dicembre la società del Pozzale, in accordo con il giovane e la famiglia, ha concesso lo svincolo al tesserato per accasarsi in un'altra società della zona (la situazione riguarda anche un altro tesserato del 1994).  Ma a causa di una serie di problemi burocratici sopraggiunti dopo l'introduzione di un nuovo programma telematico a livello regionale (i problemi sono stati riscontrati anche da altre società dilettantistiche del circondario) per effettuare gli svincoli, tutto è stato bloccato. E la vecchia procedura dello svincolo cartaceo (peraltro ancora in vigore in tutte le altre regioni) utilizzata per risolvere il problema non è stata accettata.  Il risultato? Amedeo è fermo dai campi di gioco da due mesi. La società del Giglio Rosso sta cercando di risolvere la questione e ha fatto ricorso alla commissione tesseramenti di Roma. «Da questa stagione - spiega la segretaria del Giglio Rosso Monica Fabbrizzi, che ha seguito tutto l'iter - gli svincoli dovevano essere fatti attraverso un programma telematico fornito alle società. Il problema è stato che questo programma si è bloccato proprio a ridosso dello scorso 16 dicembre, termine utile per effettuare gli svincoli. Per questo motivo abbiamo interpellato la Federazione e abbiamo proceduto con il vecchio sistema cartaceo per non penalizzare i due tesserati e lasciargli la possibilità di andare a giocare altrove. Purtroppo la richiesta, con grande stupore, non è stata accettata. Non ci siamo dati per vinti e abbiamo fatto ricorso a Roma».  Ora la parola è passata alla commissione tesseramenti. Ma la situazione è alquanto paradossale, visto che che non ci sono conteziosi in atto tra i tesserati e la società di appartenenza. «Dispiace per questa situazione - conclude Fabbrizzi - e per il fatto che due nostri ragazzi non possano proseguire nemmeno con gli allenamenti. Vista la procedura di svincolo in atto, infatti, mancherebbe la copertura assicurativa. Per questo speriamo in un pronunciamento positivo della commissione, affinché si possa concludere questa situazione».  E anche il padre, Luca Morelli, sposa la tesi della società. «Ho apprezzato molto l'impegno del Giglio Rosso per risolvere la questione - dice - e spero che tutto si concluda in pochi giorni. Francamente è inaccettabile che a quattordici anni non possa giocare a pallone per questi motivi. A rimetterci sono soltanto i ragazzi».

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