Sicurezza
Alla Cerretese è mancata solo la ciliegina
Roberto Felici
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La formazione della Cerretese Sacchettificio Toscano che ha sfiorato la promozione nel campionato di serie C Stagione da record, ma il sogno-promozione si è infranto all'ultimo atto
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CERRETO GUIDI. Nonostante la pillola amara ingoiata a un passo dalla C2, per la Cerretese Sacchettificio Toscano si è trattato di una stagione da record. Durante la sua milizia in D iniziata nel 2001 era approdata al massimo alle semifinali con Viareggio nel 2004, Liburnia nel 2005 e Rosignano nel 2009. Stavolta nei playoff ha fatto fuori Donoratico (2-0) e Virtus Certaldo (2-1) per arrendersi nella finale secca disputata in campo neutro a Firenze contro il Valdisieve. «La squadra è completamente mancata negli ultimi 40 minuti prendendo 30 punti di scarto nell'appuntamento decisivo per la promozione - osserva il presidente Danilo Aringhieri - questo episodio non deve tuttavia scalfire un bilancio ampiamente positivo. Dal punto di vista tecnico siamo stati all'altezza delle "grandi" battendo due volte il Terranuova, una volta il Valdisieve e quattro volte su cinque la Virtus Certaldo. Nulla da fare invece contro la capolista Legnaia che ha meritato la promozione diretta per linearità di rendimento. Comunque negli scontri diretti ci siamo fatti rispettare: -5 all'andata senza Ammannati e Falossi (unico ko interno su 16 gare, ndc) e -8 al ritorno. E' mancato qualcosa dal punto di vista caratteriale nella battaglie contro le "piccole". Non è un caso se abbiamo perso contro la retrocessa Sestese, la Freccia Azzurra che si è salvata all'ultimo turno dei playout e la Synergy che ha evitato i playout all'ultima giornata». Maurizio Traversi, al secondo anno sulla panchina biancoverde, ha migliorato il curriculum dopo l'eliminazione subita contro Ghezzano al primo turno dei playoff 2009/10. «Siamo sempre stati nelle prime tre posizioni della classifica rispettando tutto sommato i pronostici - afferma il coach - il girone è stato difficilissimo come hanno dimostrato i quarti di finale incrociati in cui hanno prevalso tutte le squadre del nostro raggruppamento. Oltre a centrare questi risultati, sono cresciuti giovani come Corbinelli e Giannelli che avevano poco spazio a Castelfiorentino e Fucecchio. E' mancata la ciliegina contro un Valdisieve che ha costruito un bel collettivo attraverso un percorso di diversi anni aggiungendo sempre qualche pezzo importante. A prescindere dalla finale vorrei ringraziare i ragazzi per la disponibilità al lavoro e la capacità di fare gruppo. Insieme abbiamo portato la Cerretese all'apice della sua parabola storica con la soddisfazione di aver riempito il palazzetto durante i playoff». «Bisogna rendere onore a Valdisieve che ha disputato una finale piena di grinta e convinzione, armi che a noi sono mancate in quella circostanza - conclude il vice allenatore Germano Cerchioni, che vanta ormai una lunga milizia in biancoverde - la nostra corsa si è interrotta all'ultimo chilometro, ma fino a quel punto ha regalato tante soddisfazioni a tutto l'ambiente. Gli sforzi della Cerretese sono stati ben ripagati anche a livello giovanile con l'Under 17 che ha terminato imbattuta la regular season a +8 sulla seconda in classifica, ha vinto il gironcino della fase successiva e la semifinale contro Piombino. Purtroppo il titolo regionale è sfumato al supplementare contro Asciano». Da questa settimana la dirigenza inizierà a pianificare la prossima stagione. Coach Traversi aveva un accordo triennale che dovrebbe essere rispettato.
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