Attenzione
Giampieretti è ai saluti
Marco Fani
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Flavio Giampieretti da ieri è entrato ufficialmente nello staff di Gianluca Atzori alla guida della Sampdoria Ufficializzato il suo passaggio alla Samp «Grazie, devo tutto al club azzurro»
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EMPOLI. Dall'azzurro dell'Empoli al blucerchiato della Sampdoria. La favola di Flavio Giampieretti è diventata ufficiale ieri (con tanto di comunicato da club ligure) e prenderà il via a metà luglio: collaboratore tecnico di mister Gianluca Atzori. Nel tempo, dunque, il vivaio di Monteboro è diventato anche una scuola per allenatori. E l'ex capitano tutto cuore dell'Empoli di Silvio Baldini è pronto ad iniziare questa importante avventura dopo un anno da alla guida Allievi professionisti (1995) azzurri del. «Forse il momento più difficile - racconta Giampieretti dal Master di Coverciano, dove ha Roberto Baggio tra i compagni di banco - è stato quello di parlare con i ragazzi e spiegarli di questa nuova avventura alla Samp. Per me è stato un anno fondamentale e sono orgoglioso anche del rapporto che si è instaurato col gruppo. Se non fosse capitata questa opportunità sarei sicuramente rimasto. A livello personale, tuttavia, credo sia un'occasione grande e non posso che ringraziare l'Empoli per avermi dato la possibilità di iniziare ad allenare e per avermi poi consentito di proseguire alla Sampdoria». Con Atzori si ricompone un sodalizio che, in pratica, non si è mai interrotto. «Siamo stati compagni nell'Empoli - continua - e l'ho avuto allenatore in C al Ravenna. Credo che al di là dell'amicizia ci siano tante cose che ci uniscono, soprattutto sul modo di vedere il calcio e intendere il lavoro. Avevamo da tempo una sorta di patto: se lo avesse ritenuto opportuno mi avrebbe potuto chiamare a lavorare con lui. E francamente sono orgoglioso per l'opportunità che mi è stata concessa». Sampdoria che si candida a recitare il ruolo di protagonista nel prossimo torneo di serie B. «Sarò uno stimolo ulteriore per fare bene - conferma Giampieretti - sicuramente l'obiettivo è importante e dovremo lavorare al massimo delle nostre possibilità. Il ruolo di collaboratore tecnico è gratificante. È chiaro che sto studiando da allenatore, ma credo sia un'occasione irripetibile per poter imparare mettendo sul piatto soprattutto l'esperienza maturata da calciatore». Si sogna di emulare quanto fece Silvio Baldini al timone dell'Empoli nella sua prima esperienza sul terreno del Castellani. «Con lui ho vissuto gli anni più importanti della mia vita da calciatore - conclude - abbiamo vinto il campionato di B e poi ci siamo salvati nella massima categoria. Eravamo un ottimo gruppo sotto tutti i punti di vista e di quella rosa faceva parte anche Atzori».
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