Sicurezza
E' il lavoro l'arma segreta di Mosi
Roberto Felici
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Marco Mosi debutta oggi a Ponte a Elsa come coach della Pallacanestro Empoli Il nuovo coach vuole costruire un gruppo che possa allenarsi anche al mattino
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EMPOLI. Marco Mosi debutta oggi a Ponte a Elsa con il primo allenamento alla guida della Pallacanestro Empoli. La scelta è ricaduta su un emergente che ha voglia di rimettersi in pista dopo un anno di stop. Curiosamente è stato allievo a San Miniato del suo predecessore Rodolfo Lari (ancora non sicuro di restare in biancoazzurro). Racconti la sua storia cestistica. «Come allenatore sono partito da San Miniato nel 1997 con il Minibasket arrivando fino a guidare il settore giovanile e a fare da assistente in C2 al compianto Marco De Luca. Nel 2007 Massimo Faraoni mi ha chiamato al Don Bosco e per 3 anni sono stato responsabile del vivaio livornese. Nel 2009 siamo arrivati alle finali nazionali con Under 17 e Under 19, una doppietta attesa da 18 anni. Nel 2009/10 ho compiuto la prima esperienza in un campionato senior, la D, con il gruppo Under 19 integrato da alcuni Under 21 raggiungendo la final four di Coppa e il 6º posto in campionato». E la stagione 2010/11 senza panchina? «La scorsa estate avevo una trattativa con una società della massima serie per fare il responsabile del settore giovanile e uno degli assistenti alla prima squadra, ma non potendo allontanarmi da casa ho dovuto rinunciare. Ho seguito da vicino i campionati giovanili di eccellenza, ma anche i dilettanti e la A2. Insomma uno studio a 360 gradi. Ho visto varie volte all'opera la stessa Pallacanestro Empoli essendo amico di Pandolfi (altro tecnico sanminiatese che ha guidato i biancoazzurri da agosto a gennaio, ndc) e di Chesi che ha avuto un ruolo importante nella trattativa». Come valuta la retrocessione della Pallacanestro Empoli? «Il problema maggiore è stato il confronto con una categoria in cui quasi tutte le squadre si allenano due volte al giorno. Pandolfi aveva solo di ritrovarsi in palestra la sera. Un gap non indifferente da colmare». Per il prossimo torneo di C questo problema sarà attenuato? «Cercheremo di attrezzarci meglio. Almeno nella preparazione estiva vorrei svolgere anche sedute mattutine. In seguito valuteremo la disponibilità dei giocatori. Siccome nel roster saranno inseriti più giovani, potremo cambiare i tempi di allenamento». Interventi sul mercato? «Il gruppo dei senior non dovrebbe subire grandi modifiche. L'obiettivo è valorizzare i ragazzi locali, ma mi piacerebbe anche portare qualche interessante prospetto da fuori per inserirlo nel nostro progetto del settore giovanile». A chi dedica il debutto in un campionato nazionale? «Alla Pallacanestro Empoli per avermi affidato le chiavi di un ambizioso progetto e aver creduto fortemente nella mia professionalità. A tutto il Don Bosco Livorno che in 3 anni mi ha permesso di crescere, maturare e costruire qualcosa d'importante. Al mio agente Andrea Forti che in questa difficile stagione lontano dai campi ha contribuito, con la mia famiglia e agli amici, a non farmi perdere l'entusiasmo di allenare».
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