Attenzione
La maledizione playoff non cancella un bilancio stagionale che si chiude con il segno positivo
Biancorosso sorride comunque
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Filippo Pagliai coach degli empolesi Il fiore all'occhiello è rappresentato dalla crescita dei baby targati Use
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EMPOLI. Il Biancorosso del presidente Maurizio Alderighi si è confermato leader della Promozione col 2º posto, ma ancora una volta si è fermato nei playoff. L'appuntamento con la post season, raggiunta per quarta volta negli ultimi 5 anni, è diventato un tabù a prescindere dalla formula adottata. «E' un blocco psicologico che attanaglia i giocatori - spiega coach Filippo Pagliai - stavolta nelle tre sfide dei playoff contro il Gialloblù abbiamo fatto un misero 8/60 complessivo dall'arco che la dice lunga sulle tensioni emotive. Situazioni che fanno parte del basket e che dobbiamo accettare. Così come vanno riconosciuti i meriti degli avversari capaci di gestire meglio le pressioni di questi appuntamenti decisivi». Agli empolesi è mancato anche un pizzico di esperienza visto l'ampio ringiovanimento del roster. Alcune importanti partenze sono state compensate senza ricorrere al mercato, pescando solo dall'Under 19 open. «Il Monsummano che ha vinto il nostro girone e ha ottenuto la promozione diretta aveva un quintetto da serie C. L'unico dei nostri con significativi trascorsi era, invece, Nardini. Alla luce di tutto ciò il bilancio è positivo perché abbiamo consolidato il gruppo storico e valorizzato alcuni prodotti del vivaio Use. Il clima familiare è il nostro marchio di fabbrica suggellato alla fine con la cena autofinanziata dalle "multe" adottate all'interno dello spogliatoio. Nonostante i molti impegni di studio e di lavoro gli allenamenti si sono sempre svolti a ranghi compatti e in armonia grazie anche alla preziosa collaborazione di Simone Brotini e Marrico Cinali». L'unico periodo critico è capitato a cavallo della sosta natalizia con 5 sconfitte consecutive, ma il finale della regular season è stato trionfale. «Abbiamo inanellato 9 vittorie battendo la capolista e tre aspiranti ai playoff come Gialloblù, Ponsacco e Bellaria. I presupposti per lottare per la promozione c'erano, ma è mancato l'acuto. Peccato perché la D sarebbe stato un buon palcoscenico per far crescere in casa i giovani dell'Use senza mandarli in prestito». Statistiche. I punti: Dario Ippoliti 267, Alessandro Nardini 230, Manuel Carmignani 218, Simone Pieraccini 182, Gabriele Gemignani 121, Lorenzo Berni 118, Lorenzo Giovacchini 91, Matteo Alderighi 86, Giovanni Maestrelli 74, Vittorio Bagnoli 48, Francesco Baronti 27, Dario Aringhieri e Fabio Nocilla 19, Niccolò Pulidori 4, Andrea Degl'Innocenti 3, Matteo Rosafio 2, Luca Aresmi e Lewis Gouadjio 0. Sempre presenti nelle 25 partite: Carmignani, Alderighi e Ippoliti. R.F.
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