Il Tirreno

Empoli

Bilancio positivo per la Virtus Certaldo

Roberto Felici
Daniele Cantini
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Daniele Cantini

Il presidente Cantini: contenti di questa stagione, ma faremo ancora meglio

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 CERTALDO. Il passaggio di testimone è stato complesso ma ha dato i frutti sperati. La Virtus Certaldo, raccogliendo l'eredità Usic, ha sfiorato la promozione in C2. Si è trattato di una ripartenza dai campionati regionali con una base locale attraverso la fusione tra due organici.  L'avventura è partita in salita con 5 sconfitte nelle prime 8 giornate. Poi i biancorossi hanno ingranato la marcia giusta fermandosi solo alle soglie della finale playoff.  Ecco le considerazioni di Daniele Cantini, presidente della Virtus che ha guidato la squadra anche dalla panchina insieme a Daniele Lazzeretti. «Nel complesso siamo contenti dell'annata - afferma - abbiamo puntato su un gruppo certaldese, più un paio di innesti da fuori. Dopo il laborioso rodaggio con elementi provenienti da varie categorie da assemblare, le cose sono andate bene soprattutto dal punto di vista della mentalità e della crescita tecnica. Resta da affinare la fase tattica e ci proveremo nel prossimo campionato sfruttando l'esperienza».  Il brillante finale lascia ben sperare per il futuro.  «Dalla vittoriosa trasferta di Montale si è verificata la svolta. I ragazzi hanno cominciato a crederci dimostrando di poter lottare contro tutti. E' venuta fuori una bella striscia positiva continuata, almeno a livello casalingo, nei playoff».  Al palazzetto di Canonica avete chiuso con 11 vittorie consecutive.  «La giovane età di molti giocatori ha determinato più problemi fuori casa dove spesso sono mancate tranquillità e sicurezza. Anche avversari meno blasonati come la retrocessa Sestese sul loro terreno ci hanno messo in crisi».  Come è stata la corsa nei playoff?  «In entrambi i turni siamo arrivati alla "bella". A Massa e Cozzile, dopo aver accumulato uno svantaggio di 25 punti, siamo rinati nell'intervallo. Abbiamo dato una scossa mentale ai ragazzi che stavano giocando sotto le loro possibilità ed è maturata una clamorosa rimonta. A Cerreto il rammarico è aver difeso male nei primi due tempini».  In finale ha vinto Valdisieve.  «Contro la Cerretese ha fatto tutto in modo perfetto: difesa insuperabile e percentuali alte in attacco. E' una squadra quadrata e meritevole della promozione a cui comunque la Virtus ha reso la vita dura negli scontri diretti con una vittoria per parte».  Il basket certaldese tornerà in alto?  «Il nostro obiettivo è portarlo in una fascia tra la C2 regionale e la C dilettanti. Stiamo facendo i passi adeguati alle risorse economiche e ci vuole un orizzonte temporale di 2-3 anni per portare avanti il lavoro. Certo nel prossimo campionato, se troveremo un paio di importanti rinforzi, punteremo a un cammino di vertice».

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