Sicurezza
L'Empoli si congeda con due sorrisi
David Biuzzi
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Il pallone calciato da Gaston Brugman (fuori quadro) sinfila alle spalle del portiere berico Frattali Il baby Brugman incanta e il pareggio vale il "sorpasso" sulla squadra dell'anno scorso
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VICENZA. Era inutile, la sfida del Menti, eppure l'Empoli trova due motivi per sorridere: il baby Brugman, che incanta e firma il gol del pari, e proprio il risultato, visto che il punto portato a casa vale il "sorpasso" nella classifica comparata con quella della passata stagione. Splende il gioiello. La gara è la classica di fine stagione. L'Empoli l'affronta partendo col 4-3-3, ma soprattutto con una formazione inedita e giovanissima. Gli assenti (fra Under 21 e infortuni) sono 10 e il baby Gaston Brugman consuma la sua prima da titolare. Anche nel Vicenza - fedele al suo 3-5-2 - le defezioni sono tante e importanti (inoltre Gavazzi esce dopo qualche spicciolo di gara per infortunio). Con queste premesse e con la gloria come unica posta in palio, insomma, la partita non può che scivolare via su ritmi da Ferragosto. Gli azzurri si fanno preferire nel palleggio, i biancorossi sono più intraprendenti. Soprattutto Abbruscato, che vuole il gol numero 19 (record personale e del club) e ci va vicino in più di un'occasione. Al 29' lo trova pure, lanciato da Cellini sul filo del fuorigioco, e anche la sua "fame" si placa. C'è, invece, una reazione della truppa di Aglietti (che prima ordina il passaggio al 4-3-1-2 e poi sceglie il 4-2-3-1). Niente di trascendentale, sia chiaro, ma almeno lo spettacolo resta decente (a tratti anche piacevole) e proprio il gioiellino Gaston Brugman comincia a far vedere il suo immenso talento. Al 40', infatti, sfiora il pari (parata di Frattali) con una bella azione personale, mentre allo scadere lo ottiene con un sinistro delizioso che corona un ottimo scambio con Lazzari. Attenti a quei due. La ripresa inizia con gli stessi interpreti e si sviluppa secondo lo stesso copione. L'Empoli, cioé, continua a farsi preferire. I ragazzi terribili di Aglietti, insomma, hanno voglia di mettersi in mostra e, di tanto in tanto, piazzano qualche azione interessante. Come al 2', quando Brugman - che continua a incantare per la qualità del suo gioco - imbuca per Laurito che viene ostacolato in area da Zanchi. Ci starebbero gli estremi per il rigore, perché il capitano berico interviene sulle gambe dell'argentino da terra, ma Giancola lascia correre. Il centravanti azzurro, un po' arruffone ma sempre combattivo, si sbatte più degli altri alla ricerca di un gol che meriterebbe, ma le sue buone intenzioni sbattono un po' su Frattali e un po' sulla tattica del fuorigioco della difesa di casa. Il Vicenza sta a guardare, ma dopo l'ingresso di Arma (per Cellini) riprende un minimo di vigore (ma ci pensa Pelagotti a dire di no ad Abbruscato). O forse lo perde progressivamente l'Empoli, visto che l'ultimo squillo del match è un tentativo di Laurito (sempre lui) al 25'. Nel finale prevalgono la stanchezza di chi ha meno minuti nelle gambe e la voglia di vacanza degli altri. Ma per la squadra più giovane della B c'è ancora tempo per 3 esordi assoluti: lo consuma il difensore Chara (l'unico giocatori che finora non era mai stato impiegato) e, soprattutto, gli attaccanti Pucciarelli e Castellani (quest'ultimo classe '92), direttamente della Primavera.
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