Il dolore
Tavano tiene accesa la speranza
David Biuzzi
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A sinistra Ciccio Tavano in azzurro Sotto da avversario con le casacche di Roma e Livorno «Contento che circoli il mio nome, tornerei volentieri ma è presto per parlarne»
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EMPOLI. Idea, suggestione o sogno che sia può comunque andare avanti almeno per un altro po' di tempo. Si tratta, ovviamente, del ritorno di Ciccio Tavano a Empoli e a tenere aperte le porte a questa possibilità - che resta comunque di difficile realizzazione - è lo stesso attaccante che in azzurro è cresciuto e si è consacrato. Non vuole entrare nei dettagli del mercato, il giocatore, ma qualche parola su questa ipotesi la spende più che volentieri. «Mi fa piacere, molto piacere che a Empoli si parli di un mio possibile ritorno - spiega - io non ho sentito nessuno, ma è chiaro che tornerei volentieri, di corsa». Il gradimento c'è, dunque. Anche se restano tanti i punti da dover affrontare in un eventuale trattativa. Con il discorso dell'ingaggio sicuramente in primo piano. «Ad oggi - dice ancora Tavano - non ho parlato né con l'Empoli né con altre società. L'unica cosa certa è che verrò via dal Livorno». Il suo contratto coi labronici, infatti, scade il prossimo 30 giugno. Ma questo significa anche che Tavano, a costo zero, potrebbe far gola a più di un club. Magari anche con meno problemi su certi stipendi. «Come ogni giocatore - aggiunge l'attaccante - l'aspirazione è quella di essere ai massimi livelli, dunque in serie A. Però, ripeto, ad oggi non ho avuto contatti con nessuno, anche perché il mercato deve ancora partire. Però voglio ribadire anche che sono davvero felice che si parli di me a Empoli». Anche perché, nell'ultimo derby col Livorno, l'accoglienza della Maratona al grande ex (entrato nell'ultimo spicchio di partita) è stata assai apprezzata. «Altre volte avevo ricevuto qualche fischio - confida Tavano - e non pensavo davvero di essere applaudito dagli ultrà. Se mi ha fatto piacere? Di più. Devo essere sincero: mi sono venuti i brividi». E ora, chissà, Tavano potrebbe tornare a sentire quegli applausi in tutte le partite interne. I margini per trasformare il sogno in un'operazione concreta ci sono. Sono ridotti, è vero, ma ci sono. E le vie del mercato, si sa, spesso sono infinite...
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