Sicurezza
Castelfiorentino, i conti tornano
Roberto Felici
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La squadra del Castelfiorentino Mister Fattori: soddisfatti del nostro progetto puntato sui giovani
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CASTELFIORENTINO. E' mancata per 4 punti la ciliegina dei playoff, ma la stagione del Castelfiorentino ha soddisfatto ampiamente l'ambiente. Centrati gli obiettivi di una tranquilla salvezza con il 6º posto e della valorizzazione dei giovani con vari giocatori in rappresentativa regionale (Kodraziu su tutti) e under del 1993 (Sabatini, Borrelli, Corti) spesso impiegati come titolari. Nonostante la beffa del ko a tavolino alla prima giornata a Pisa per una controversa questione legata a una vecchia squalifica di Trapassi, i gialloblù hanno sempre viaggiato in scia alle big perdendo solo a marzo il treno dei playoff con le sconfitte consecutive contro Quarrata, Albinia e Pietrasanta. «Sono contento del lavoro svolto - spiega il riconfermato mister Sauro Fattori - stiamo portando avanti un bel progetto impostato sui giovani destinato a continuare anche l'anno prossimo abbassando ulteriormente l'età media con l'inserimento in rosa anche di Allievi del 1994. La permanenza in categoria è stata accompagnata da ottimi risultati. Gli alti e bassi di rendimento si sono limitati a un livello assolutamente fisiologico per le caratteristiche della nostra rosa e la qualità della concorrenza». Quali sono state le maggiori soddisfazioni? «Avere mantenuto gli equilibri e un cammino lineare anche quando per squalifica sono mancate le pedine più esperte (10 turni di stop Benci, 4 Mitra, 3 Carnevale, Ferretti e Fattori, ndc). Anche con quote di under più abbondanti rispetto a quelle imposte dal regolamento la squadra si è espressa bene. Magari è servito qualche aggiustamento tattico al 4-2-3-1 di base schierando ad esempio qualche volta la linea difensiva a 5. L'importante è aver cercato sempre di mettere a proprio agio i giocatori sfruttando al massimo le loro qualità». Il record di gol per Mitra rappresenta una sorpresa? «Non mi aspettavo che arrivasse a quota 18. Quest'anno giocando in una posizione più avanzata ha dimostrato di possedere grandi doti offensive. Speriamo di poter ripetere lo stesso assetto nel prossimo campionato». La gara da incorniciare? «Quella casalinga contro la capolista Pistoiese per la vittoria, la bella cornice di pubblico e la singolarità dell'evento. Chissà quando gli arancioni ripasseranno da Castelfiorentino per una partita ufficiale...». Il rovescio della medaglia è stata la sconfitta per 4-1 col Certaldo? «Un derby perso in casa fa male soprattutto all'ambiente. Per le mie valutazioni tecniche si è trattato solo di una partita sfortunata in cui hanno pesato molto le condizioni del terreno e le implicazioni emotive di una stracittadina. Non cambierei quel risultato con la prestigiosa vittoria contro la Pistoiese». Come sarà l'Eccellenza 2011/12? «Il girone è sempre un'incognita per numero di squadre (16 o 18?) e per i continui inserimenti di società escluse dai professionisti. Quest'anno ci siamo ritrovati a combattere con realtà come Pistoiese, Massese e Pisa. Molto dipenderà anche dagli obblighi imposti sugli under».
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