Sicurezza
Bravi azzurri, grazie lo stesso
Marco Pagli
I tifosi abbracciano la squadra: è stata una serata indimenticabile
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EMPOLI. «Grazie ragazzi, è stata una serata indimenticabile». Il pareggio contro il Torino di venerdì sera e la conseguente uscita di scena dalla corsa ai play off non ha offuscato la prova di carattere della squadra agli occhi dei suoi tifosi. La serata, infatti, è andata ben al di là del mero risultato del campo e ha regalato emozioni forti che sono entrate nel cuore del tifo azzurro. A parlare a nome degli ultras è il loro storico rapprensentante, Athos Bagnoli, presidente dell'Unione club azzurri. «I ragazzi venerdì sera hanno onorato la maglia - spiega - hanno giocato una partita splendida, che ci ripaga di tanti sacrifici e di tanto impegno che noi come tifosi abbiamo speso in questi mesi. La squadra ha messo il cuore in campo ed è stata un'esempio di dedizione e passione. Per questo la Maratona li ha incoraggiati per tutta la gara e li ha applauditi alla fine come se avessero portato a casa i tre punti. Per noi vedere quell'impegno in campo ha significato più di una vittoria». Parole importanti che sembrano mettere definitivamente una pietra sopra ai fischi e alle contestazioni avvenute nelle gare contro Padova e Novara. Ma questo si era visto anche dalla presenza massiccia di sostenitori azzurri venerdì sera sugli spalti, accorsi per sostenere gli uomini di Aglietti nella gara più delicata della stagione. «Quello delle contestazioni è stato un momento difficile - continua Bagnoli - ma comunque sono cose che capitano nel corso di una stagione. In particolare contro il Padova ci era sembrato che i giocatori non avessero dato tutto e i tifosi si sono risentiti per quell'atteggiamento. Mentre devo dire che i fischi e i cori alla fine di Empoli-Novara sono stati forse un po' eccessivi. In ogni caso penso che quella reazione sia servita alla squadra per rialzare la testa ed arrivare a sfiorare il sogno play off». Un sogno sfuggito per un pelo, al termine di una gara interpretata al meglio e in cui gli azzurri hanno messo sotto una formazione più quotata ed esperta come il Torino. «Il risultato finale non rispecchia certo i valori espressi in campo dalle due squadre - commenta il presidente dell'Unione club - abbiamo avuto la sfortuna di prendere gol dopo appena tre minuti, ma poi i ragazzi sono venuti fuori alla grande. L'Empoli, da quel momento in poi, ha dominato la partita e ha creato un'azione dietro l'altra. Se non fosse stato per il loro portiere, che ha fatto delle vere e proprie magie sia su Gorzegno che su Fabbrini, il Toro non avrebbe sicuramente strappato il pareggio. Sarebbe stato bello vincere, ma siamo ugualmente contenti di aver vissuto quelle emozioni e siamo sicuri che l'anno prossimo l'Empoli saprà regalarcene altrettante». A testimoniare l'apprezzamento per la prestazione della squadra contro i granata ci pensa anche Claudio Del Rosso, al termine della conferenza stampa di presentazione del premio intitolato al figlio. «Emiliano sarebbe stato orgoglioso della gara disputata dagli azzurri venerdì».
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