Il Tirreno

Empoli

«E' un verdetto amaro»

Marco Fani
Aglietti saluta così suo figlio prima della partita
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Aglietti saluta così suo figlio prima della partita

Aglietti fatica ad accettare il risultato

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 EMPOLI. «È difficile accettare questo verdetto dopo aver visto un bellissimo Empoli. Non voglio parlare dell'arbitro, altrimenti mi danno alemeno sei mesi di squalifica». Il pari col Torino toglie all'Empoli la possibilità di accedere ai playoff. Ma a fine partita il tecnico azzurro Alfredo Aglietti è il primo a sottolineare i meriti del gruppo, che avrebbe meritato la vittoria piena. «Non so quante occasioni da gol abbiamo creato - sottolinea il tecnico - nel primo tempo dopo la rete granata ci siamo gettati a capo basso e avremmo meritato il pari, che è arrivato ad inizio ripresa con la bella conclusione di Valdifiori. Dopo aver tirato il fiato per alcuni minuti, poi, siamo riusciti a mettere il Torino nuovamente alle corde. E purtroppo Rubinho si è superato». In casa azzurra c'è rammarico, ma anche la consapevolezza di poter ripartire con un gruppo di giovani di grandi qualità. Ieri in campo la differenza anagrafica tra le due squadre era di ben 53 anni (comprese le panchine) a favore del Torino. «Quest'anno abbiamo costruito una base forte - sottolinea Aglietti - che ci potrà dare l'opportunità di ripartire alzando un po' l'asticella degli obiettivi nella prossima stagione. Per vincere i campionati contano molti fattori. Ma è chiaro che il nostro progetto nel prossimo biennio guarderà in avanti». Una partita, condizionata dall'infortunio di Coralli nel primo tempo, ma che ha visto anche la conferma di Fabbrini (all'ultima partita con la maglia azzurra al Castellani), nuovamente protagonista come nella ripresa di Portogruaro. «L'infortunio di Coralli - conferma Aglietti - ci ha tolto un po' di profondità. Probabilmente si tratta di uno stiramento ai flessori e credo che la sua stagione sia finita. Ho dovuto sostituirlo con Forestieri in anticipo, anche se visto lo svantaggio l'avrei comunque inserito poco dopo. Per quanto riguarda Fabbrini si è sicuramente congedato nel migliore dei modi con lo stadio Castellani. Purtroppo la sua stagione è stata caratterizzata da alti e bassi che ne hanno condizionato il rendimento. Ha finito bene». Infine parole d'elogio per tutta la squadra. «Questi ragazzi sono stati straordinari - conclude - anche nei momenti in cui c'è stata contestazione li ho difesi perché so quello che hanno sempre dato anche negli allenamenti».

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